venerdì 14 dicembre 2007

Doonesbury e Facebook: anche Alex poka

Il nostro amico Maurizio ci segnala che sul numero di Linus di dicembre (quello in edicola, quindi correte) continua la traduzione italiana della serie di Doonesbury dedicata al rapporto fra Alex e nientemeno che Facebook.

Le puntate, cominciate, nell'edizione originale americana a settembre, le trovate qui.

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giovedì 13 dicembre 2007

Eliminato "is" obbligatorio dagli status di Facebook



Come potete notare accedendo alla vostra home di Facebook, è stata appena vinta la battaglia (a suon di gruppi incazzosissimi) degli utenti di FB che volevano che il loro status non fosse più soggetto all'obbligo di cominciare con "is" ("è", per i tedeschi e gli snob).

Un autorevole esponente della fazione opposta, quella che chiedeva di mantenere quella forma verbale obbligatoria, ha dichiarato:

Non c'è più religione. Me is going to put a stop to this.


Prima di darsi fuoco davanti a un distributore automatico di frasi in terza persona.

Una vittoria della democrazia del web.

AGGIORNAMENTO: Alcuni degli utenti più chic sono pronti a giurare che, pur dopo aver lottato per mesi per ottenere questo, ora non faranno status update senza aggiungere "is" manualmente.

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lunedì 10 dicembre 2007

Dipendenza da Cheerios su Facebook



Un altro gruppo meritevolissimo di attenzione, che conta ancora drammaticamente troppi pochi iscritti, è Addicted to Cheerios.

Non riusciamo a credere che siamo solo in 89 a nutrirci quasi esclusivamente di ciambelline di avena ricoperte - non ci chiediamo come - di miele.

Brava la creatrice del gruppo: Margherita Fioruzzi. E grazie per la segnalazione ad Ancoretta86.

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lunedì 3 dicembre 2007

Babbo Natale su Facebook



Secondo quelli che molti diranno gli ultimi rumors, ma secondo me sono soltanto le prime manifestazioni di una verità che doveva venire a galla, prima o poi, Babbo Natale esiste, è vivo e non solo lotta insieme a noi - e alle sue renne - ma, soprattutto, ha un fan blog eccezionale.

In più, ha pure un profilo su Facebook cliccatissimo e dotato di una friend list da fare invidia a una modella sudamericana anche non estremamente dilettante: aristocratici europei, studenti greci ad Harvard, me. Io lo ho aggiunto anche su Twitter.

"Nicolas S. Claus" è di idee politiche "very liberal" - non ne dubitavo - e spero che usi di conseguenza l'applicazione Gifts, di serie su Facebook.

Per il suo cappello opta per della pelliccia sintetica quanto ecologica, e non mancherà di sorprendervi ancora se seguirete il suo fan blog.

P.S.
Dicono anche che dietro tutto ci siano dei piccoli aiutanti che rischiano di rubare il posto al loro nuovo cliente in fatto di telegenia.

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sabato 1 dicembre 2007

Boost for Firefox, il browser integra Facebook



Gli utenti di Flock Social Browser, sanno bene che l'integrazione con Facebook è questione di pochi click; però il “babbo” Firefox ha ancora molto da dire in fatto di integrazioni.

Per esempio, con Boost for Facebook, extension rilasciata da uno studio di grafica professionale, lo StudioLD.

L'installazione, in puro stile Firefox, è di una semplicità disarmante; basta riavviare.

Alla fine, si noterà il logo del plugin visualizzato nella parte alte del profilo.
Al riavvio, ci si ritrova con una toolbar molto avanzata che consente, fra le altre cose, di effettuare il login, usare scorciatoie, avere le notifiche dei messaggi, aggiornare il proprio stauts, condividere pagine, avere una sidebar dei contatti in stile Flock, etc.

Ovviamente, quando si parla di login, subentrano tutte le considerazioni possibili su privacy e sicurezza.

Non essendo il prodotto una Facebook App vera e propria, bensì una estensione di Firefox, per la security dovrebbe fare fede la sua origine; in ultima analisi, si scarica dalle pagine ufficiali degli addons del predetto browser.

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venerdì 30 novembre 2007

Profile Web Address: il vostro url di Facebook diventa tascabile



La killer application di oggi, sempre non ufficialmente supportata da Facebook, si chiama Profile Web Address. Il nome innocuo nasconde una trovata brillante. Lo scopo di questa app è di “trasformare” il link al proprio profilo, una lunga stringa alfanumerica, in un link nominale come quelli di MySpace; si sbrighino i john smith prima della fine degli indirizzi. Come detto nella home page dell'applicazione:

Chiunque sarà in grado di seguire questi link e arrivare al vostro profilo di Facebook.


La trovata in sé è geniale: Sempre in pagina si chiariscono gli aspetti inerenti la privacy:

Chi, per i settaggi della vostra privacy, non può normalmente visualizzare il vostro profilo, o il vostro profilo completo, continuerà a non poterlo fare.


Da notare che, in fase di installazione, si chiede di riconfermare i dettagli del proprio profilo. Comunque, è pur sempre un “prodotto” ospitato sulle pagine di Facebook; dovrebbe essere una garanzia sufficiente. Ultima domanda: a che cosa serve? Secondo gli sviluppatori a creare un nome facilmente memorizzabile; secondo me ad avere un link breve da inserire nella signature di Gmail.

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lunedì 26 novembre 2007

Orkut in Facebook, ovvero MyOrkut



MyOrkut, come suggerisce il nome, è un'applicazione per Facebook (di terze parti) che consente di integrare il proprio profilo Orkut in Facebook. La cosa più interessante è che l'accesso al profilo avviene automaticamente, senza dover inserire i dati di login.

Un dettaglio apprezzabile per gli utenti di GMail e non col pallino della privacy. Ovviamente, essendo una App non ufficialmente supportata, non si può pretendere di usare nativamente il social network di Big G; ma lo switch tra un servizio e l'altro dista solo un click.

Il merito di aver creato questo "collante", secondo quanto riporta Watblog, va ad un giovane e brillante ricercatore indiano.

La stessa fonte riporta anche quante insidie siano nascoste in questa applicazione, proprio in quanto essa funziona senza alcun login. Il primo rischio, cosa che l'autore del post ha già verificato, è naturalmente che chiunque possa utilizzare un profilo Orkut altrui tramite Facebook, senza esserne autorizzato dal titolare.

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venerdì 23 novembre 2007

L'albero di Natale su Facebook



(da una mail che ho mandato a uno dei miei due blogger preferiti al mondo)

Con la nuovissima applicazione Facebook per fare l'albero di Natale ne ho appena costruito uno veramente strappalacrime.

Pensa, è talmente povero che l'albero non c'è, e al suo posto un angelo, invece che impalarsi sulla cima di un abete, come di consueto, chiede l'elemosina facendo il giocoliere con le lucine, elemosina che gli viene pagata in palle per albero di Natale.

Del tutto inutilizzabili, del resto, perché l'albero, come dicevamo, non c'è.

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Legata ad un pannello di Facebook



Antefatto: un mio amico intimo ha avuto un problema con la sua ragazza, di recente. Parecchio grosso, parecchio di recente. Lei lo ha cornificato con un tizio che ha conosciuto su un network sociale pessimo, e lo ha bloccato su MSN. Io gli ho detto di farsi coraggio, gli ho proposto di iscriversi a Facebook e gli ho porto una scodella di Cheerios degli anni ‘90, che conservavo in casi del genere, senza la scatola. Ecco il testo che ho raccolto, conversando con lui, mentre cominciava a sentirsi, lentamente, peggio (cantava sulle note di una vecchia canzone di Nico Fidenco).

Mi vuoi lasciare, e tu vuoi fuggire
ma sola al buio tu poi mi sbloccherai.

Ti voglio pokare, pokare,
sfiorarti con un dito virtuale, virtuale,
così sul tuo profilo la nebbia svanirà
e il tuo cuore aggiornarsi potrà
e mai più Badoo riaprirai,
ahi, ahi, ahi, ahi.

Ti voglio taggare, taggare,
cliccando su una foto del mare, del mare,
amandoti su un pannello di Facebook,
così tu, con la blacklist, più fuggir non potrai
e accanto a me tu resterai,
ahi, ahi, ahi, ahi.

Se tu messengerai,
un virus ti prenderai
e sola, sola
sola nel buio
formatterai.

Ti voglio pokare, pokare,
sfiorarti con un dito virtuale, virtuale,
così sul tuo profilo la nebbia svanirà
e il tuo cuore aggiornarsi potrà
e accanto a me ti taggherai,
ahi, ahi, ahi, ahi.

(Etc. etc.)



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giovedì 15 novembre 2007

Camicie su misura su Facebook



Non potete capire quanto sto godendo questo pomeriggio: da quando ho scoperto questa applicazione miracolosa non faccio altro che esplorarne tutte le possibili opzioni.

iTailor, si chiama, e serve a costruirvi in cinque minuti la camicia su misura, con tanto di decine di tipi di colletto e polsini, spalle e chi più ne ha più ne metta, con ovviamente anche le iniziali incluse nel prezzo. Che è di circa 39 euro più spese per chi ordina dall'Italia. Non è affatto molto, anche se vi farò sapere meglio sulla qualità del cotone utilizzato dopo che ne avrò ricevuta la prima.

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mercoledì 7 novembre 2007

Storie d'amore nate su Facebook?



Non ditemi che non credete ancora all'amore su Facebook. Fra poke e messaggi privati, x-me e quant'altro vogliate, non credo a una sola vostra parola mentre cercate di spiegarmi che è impossibile risultare interessanti, colpendola poi in vario modo, a una bella ragazza di cui abbiamo solo visto una foto, ma letto il wall, e compreso, almeno in parte, la sua sensibilità, il suo carattere, le sue misure.

Quindi smettetela e mandate alla nostra mail facebookitalia@gmail.com notizie e racconti - anche non necessariamente riguardanti la vostra persona - di storie d'amore nate sul nostro sito di social networking preferito.

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martedì 6 novembre 2007

Le ragazze ebbre e Repubblica.it




Il fatto che Repubblica.it abbia tentato di moralizzarlo, è stata pià una fortuna che altro per il glorioso gruppo 30 Reasons Girls Should Call It A Night, che comprende ormai 150.000 membri e più, e continua ad aggiungere foto su foto alla sua raccolta di fanciulle ebbre.

Non crediamo che ci sia nulla di male in tutta questa faccenda, a parte il fatto che Repubblica.it ha dei giornalisti abbastanza smaliziati col pc da sapere navigare fra i gruppi di Facebook, ma abbastanza pivelli da considerare Facebook un social network per ragazzini.

Se c'è un bello di Facebook è proprio il fatto che c'è di tutto, del resto. E dunque anche giornalisti di Repubblica.it.

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Qual è il significato di poke in italiano?



Da quando abbiamo aperto il nostro blog, moltissimi lettori ci chiedono via mail cosa si intenda, in italiano, per pokare. La parola è un verbo inglese, che significa più o meno, in questo caso: "toccare qualcuno con un dito, attirandone l'attenzione". Da un punto di vista tecnico, invece, il "poke", come sapete, è una delle funzioni più basilari di Facebook. Serve a comunicare con gli altri utenti in un modo meno invasivo di un messaggio privato, o addirittura di una richiesta di friendship (amicizia), nel caso ancora non foste amici sulla piattaforma. Quando qualcuno riceve un poke, e lo ricambia, per una settimana rivelerà il suo profilo all'utente che lo ha "pokato", se prima del poke quel profilo era precluso al pokante *.

Un modo per conoscere e farsi conoscere, da usare con la discrezione che l'avere il mondo intero, o quasi, a disposizione su Facebook, dovrebbe suggerirci.

* Come è stato fatto notare dai lettori nei commenti, da qualche tempo non è più possibile pokare un utente che non ci sia già amico, rendendo il sistema del poke qualcosa di molto simile a un trillo su MSN (sebbene effettuato in maniera, chiaramente, asincrona).

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Gli omaggi di Facebook a Guido Nicheli

Davvero notevole l'affetto che su Facebook si sta tributando all'attore, da poco scomparso, Guido Nicheli, altrimenti noto come il Dogui, altrimenti ancora come, semplicemente, il Cumenda.

I primi a dare a Facebook la triste notizia sono stati i ragazzi di Guido Nicheli for President - un gruppo che si era posto l'obbiettivo di rilanciare, se necessario, la figura e la carriera del Dogui. Subito seguiti dal gruppo creato da Luca Tortorella appositamente per conservarne la memoria e diffondere video e immagini di film e ospitate televisive dell'amatissimo attore.

Purtroppo, insieme agli omaggi, su Facebook comininciano anche a crescere di numero gli account fake di utenti che si registrano col nome dell'attore di origine bergamasca.

Noi lo salutiamo con questo video. Thanks to kikkotm.


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venerdì 26 ottobre 2007

Reuters Weekly Quiz




Reuters.com, la nota agenzia di stampa, ha “partorito” dai Reuters Labs, una simpatica Facebook App.

Si tratta di “Reuters Weekly Quiz”; un altro quiz per Facebook, ma basato sulle notizie (internazionali) della settimana. Lodevole iniziativa di social networking, specie da parte di una testata che ha aperto una pagina su Second Life, ma forse solo l'ennesimo giochino per noi “Facebookers”. Personalmente, avrei gradito di più un servizio news interattive; intanto gioco...


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domenica 21 ottobre 2007

Yahoo! Video: l'applicazione




Anche Yahoo ha rilasciato delle Facebook Apps. Quella di oggi è la Yahoo Music and Video. Sostanzialmente, si tratta di una interfaccia per il classico Yahoo Video, embedded per Facebook. Trattandosi però di una “third part application”, presenta ancora quache pecca. In primo luogo, sebbene sia possibile integrarla nel profilo, l'apertura rimane malagevole; almeno per Firefox 2.0.0.6. In seconda battuta, viste le policies di Yahoo per i diritti di immagine, può capitare di selezionare un video e vedersi rispondere:

Yahoo. The content you are trying to view is only avalaibe in certain areas.

(lo ha fatto praticamente sempre per Joss Stone, invece Pink e Christina Aguilera erano accessibili; pregiudizi musicali?). Di contro, c'è un apposito form per inviare il video ad un amico ed anche il versante privacy risulta ben curato. Da provare, con oculatezza...

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E anche Google sbarca su Facebook

Nello stesso giorno in cui vi abbiamo annunciato la novità di Second Life su Facebook, ci tocca farlo anche col caso Google News.

Il punto è che per ora non sembra avere molto senso come Facebook application, in quanto non presenta altro che una versione molto ridotta e molto meno interattiva della homepage di Google News come siamo abituati a visualizzarla. Magari mostrando i nostri argomenti preferiti, ma è comunque qualcosa che poco a che fare col social networking.

Non è presente neanche nel profilo degli utenti che la installano, sempre per ora.

Ciò che conta è che ora Google ha una presenza ancora più ufficiale su Facebook, un social network in cui potrebbe entrare presto anche dal punto di vista della partecipazione azionaria.

Technorati Tags: ,



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Il blog italiano su Facebook cerca collaboratori

Facebook Italia si sta espandendo e cerca collaboratori con esperienza nel blogging, di tutti e quattro o cinque i sessi, anche non automuniti (come da gruppo), che sappiano pure divertirsi alle spalle di gruppi improponibili, o di profili dalle activities impronunciabili.

Saranno prodotte insieme recensioni di nuove applicazioni, notizie dal mondo del marketing su Facebook, e tutto quanto può riguardare anche molto da lontano questa strana piattaforma di social networking che mia nonna ancora non usa.

Per saperne di più o proporvi come blogger mandateci una mail a questo indirizzo: facebookitalia@gmail.com.

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Second Life ha ora una sua applicazione Facebook inutile


Mashable.com ci comunica che finalmente anche su Facebook avremo modo di sapere se un certo avatar nostro amico su Second Life si è appena connesso, e magari scambiare quattro chiacchiere con lui senza che partano le ventole del portatile.

Saranno altresì rese disponibili ai nostri contatti le nostre location preferite, anche quelle più imbarazzanti.

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venerdì 19 ottobre 2007

Svelata una verità fondamentale



In questo gruppo, che siamo certi raggiungerà presto nel numero di iscritti almeno Fuorismo.

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martedì 16 ottobre 2007

Mercedes contro BMW




Oggi staremo anche un po' stronzi, ma thread come questo ci lasciano davvero a bocca aperta.

Il post più indimenticabile:

i have a mercedess CLK 320 , nd ma bro has a BMW 528i ... when i have a date i use ma car CLK ! coz itz a classyy car! btw when i have a trip or somthn i use the car of ma bro !!! bt i really love ma CLK !!! even if bmw was turboer :P

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Dave Winer forse si è perso qualcosa per strada



Ecco un post di qualcuno che forse non è che abbia le idee molto chiare su cosa sia Facebook. Non che noi ne siamo particolarmente entusiasti, ne facciamo quel che possiamo. Però leggere simili corbellerie da una fonte considerata tanto autorevole è quantomeno antipatico.


Sentite, la massima motivazione per cui Facebook farebbe schifo è questa:

I mean, I understand why they want me to tell them everyone I know, but how about letting me download a copy to my computer, so I can back it up, use it on my iPhone or Blackberry, bequeath it to my heirs, write a book about it, or give a copy to Google or Netflix or Yahoo, or you get the idea.


Traduzione.

Voglio dire, capisco anche che loro [Facebook] vogliano sapere chi sono le persone che conosco, ma perché non farmene scaricare una copia sul mio computer [della "rubrica" di Facebook, come se fosse una rubrica], per conservarla [come se non fossimo nel 2007, e le rubriche non fossero in continuo aggiornamento, del tutto online], e usarla sul mio iPhone o Blackberry [ma, diamine, ci sono fior fiore di applicazioni di terze parti illegali e non per usare Facebook sull'iPhone] lasciarla ai miei eredi [sic], scriverci un libro sopra, o darne una copia a Google o Netflix o Yahoo..


Datemi un martello se quest'uomo non ha scritto delle idiozie su questo argomento (che cosa ne vuoi fare?).

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Alcolisti non proprio anonimi



Non accenna a diminuire d'intensità il flusso di nuovi membri verso uno dei gruppi in italiano dalla crescita più veloce: Aboliamo la legge che vieta la vendita di alcolici dopo le 2.

A fronte di una descrizione del gruppo accattivante - ma di un wall già addetto al vago qualunquismo politicizzato - effettivamente non si può dire che il tam tam di Facebook non stia facendo le sue vittime fra più di 900 giovani e giovanissimi amanti delle sbronze e dall'immancabile bottigliona di Vodka Absolut fra le mani - unitamente a una caption della foto in cui si spiega quanto la si è pagata straordinariamente molto.

Una cosa, però, resta verissima, porca miseria: non si possono più servire alcolici in luoghi pubblici dopo le due! E' la fine dei pariolini di sedici anni come li conosciamo?

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venerdì 12 ottobre 2007

Migrare da Google a Facebook

Facebook sta incontrando talmente tanto successo che addirittura interi dipendenti di Google, fino a ieri la mecca dei posti di lavoro, pianificano e realizzano il sogno di mollare Mountain View per.. dove si trova Facebook?

Il punto è che, come giustamente scrivono su All Facebook:

Facebook è la Google di ieri, e la Microsoft di molto tempo fa.


Benjamin Link è stato uno dei primi sviluppatori a realizzare una migrazione di questo tipo.

Ma non sarà certo che il primo di una lunga serie, a giudicare dai rumors che si fanno proprio in questi giorni.

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giovedì 11 ottobre 2007

MySpace lancerà una piattaforma di sviluppo per terze parti



Potrebbe essere la notiza di questi giorni, nell'ambito dell'eterna lotta per la supremazia fra social network: dopo il grande successo che ha riscontrato Facebook nell'aprire una piattaforma di sviluppo per programmatori di web applications third part, potrebbe essere il momento di MySpace a fare altrettanto.

Non tutto il male viene per nuocere. Naturalmente Facebook saprà sfruttare a suo vantaggio il fatto di essere arrivata tanto prima in un mercato che ha saputo rivelarsi tanto redditizio. In più, come abbiamo visto in un post di qualche giorno fa, Facebook sarebbe già pronta allo stadio "evolutivo" successivo: cominciare anche da parte sua, dopo AmazonMp3, a fare seriamente da concorrente a iTunes.

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martedì 9 ottobre 2007

Go where: l'applicazione che vi manda Bush nelle mutande

Ultimissima novità nel panorama, già molto vivace, delle applicazioni "humor" su Facebook, Go Where
non si pone altro scopo che quello di fornire uno strumento per fare sapere a tutti in quale esatto luogo volete inviare i vostri Facebook friends o le vostre celebrità preferite.

Funziona letteralmente così. Aperta la sua pagina, una volta loggati, trovate una doppia schermata, alla cui sinistra ci sarà una lista dei vostri contatti, e a destra un elenco delle celebrità giudicate evidentemente più sensibili a eventuali invii.

Non mancano: Brad Pitt, Lindsay Lohan, Paris Hilton e nemmeno George Bush, per la gioia dei loro fan e delle ricerche su Google che vi condurranno a questo post.

Dopodiché, si tratta solo di scegliere il luogo in cui mandare pubblicamente le persone selezionate. E anche qui le opzioni sono molteplici.

Gettonatissime sono: inferno, prigione, una festa nelle mie mutande e "nel tormento mentale" di Britney Spears.

Lasciamo alla vostra creatività tutto il resto. Inoltre, è anche possibile personalizzare completamente il luogo di destinazione e, nel caso si tratti di un reale indirizzo postale, verrà perfino visualizzato in una mappa.

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The Cathedral of Facebook



Ennesima ma bellissima parodia di Facebook, in questa vignetta disegnata da Stephen Collins, un illustratore e fumettista che terremo d'occhio non solo perché conosce e critica la nostra piattaforma di social network preferita.

Si intitola "La cattedrale di Facebook" e rappresenta un futuro (neanche troppo lontano, nell'immaginazione di Stephen: il 2039) in cui le coscienze saranno governate dal culto religioso di Facebook. In cui i martiri da commemorare saranno vittime di overdose di fattacci della vita privata altrui e i caduti quelli sotto i troppi poke.

Impagabile l'ultima vignetta della sequenza.

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lunedì 8 ottobre 2007

Scrabulous rinnova l'interfaccia



Uno dei giochi su Facebook che più dipendenza ha generato in noi è Scrabulous, una versione online del notissimo gioco dello Scrabble, o Scarabeo, italianizzato.

Le novità sostanziali riguardano sia il gameplay che la "socialità" annessa al gioco stesso. In sostanza, due: il computo delle lettere rimanenti nel sacchetto non è lasciato alla nostra supposizione o memoria, ma indicato chiaramente da una nuova schermata apposita. E la chat interna è finalmente "embeddata" di fianco al tabellone, e sempre visibile.

Per l'occasione, abbiamo raggiunto S.R., uno dei più grandi e noti giocatori di Scrabulous italiani, e gli abbiamo rivolto alcune domande sul gioco e sulla sua filosofia di vita.

Stefano, lei è uno dei più noti giocatori di Scrabulous italiani.

Più che noto mi definirei un grande giocatore. Grande perchè misurato nel grado di dipendenza.

Ha già potuto testare la nuova interfaccia grafica di Scrabulous?

Ci ho giocato solo una volta ma ero preso dalla foga cieca della vittoria e non l'ho studiato a fondo. Ho notato la chat migliorata ma devo ancora vedere se è funzionale.
E ho notato il dettaglio delle tessere mancanti, che non serve a nulla perchè ti dà anche le lettere inglesi. Comunque ha dei bei colori.

Cosa altro ha notato dopo il significativo aggiornamento dell'applicazione?

Ho notato che i miei partner preferiti sono un po' lontani dal gioco...saranno distratti o ipnotizzati dalla nuova interfaccia? Saranno tutti iscritti al gruppo Estimatori della Riserva? Per esempio, anche il mio intervistatore è distratto adesso. Fosse stata una intervista in diretta, non sarebbe servito un tg della sera ma uno speciale con Marzullo.

Lei è noto per le parole dal senso poco compiuto che pure riesce a far miracolosamente rientrare nel dizionario di gioco. ci può dire qualcosa in più del suo segreto?

Bah, più che un segreto è un dono. Sa, c'è chi è li col mouse a provare e riprovare decine di combinazioni sperando di indovindarne una. Poi scopre il dizionario e allora capisce che ha perso un sacco di tempo e che avrebbe potuto cercare lì le parole valide. Io invece sono in sintonia con quel dizionario e ho il presentimento di quali parole possano essere incluse. E' come comporre un puzzle con gli occhi chiusi.

Capisco.

O, nella versione challenge è come una roulette russa. dove il numero dei proiettili è dato dalle capacità dell'avversario.

Mi pare di capire che è la modalità challenge che la intriga di più. Cosa consiglia a un novizio per trarre il massimo divertimento dalla modalità challenge a culo?

Mah, se l'avversario è scaltro e ha aperto una altra finestra del browser e cerca nel vocabolario di Scrabulous le parole, è come giocare alla roulette russa con l'elmetto. Altrimenti, se d'accordo con l'avversario, si possono giocare delle fantastiche partite nella versione challenge, limitando le parole a quelle che appaiono sensa senso o appartenenti ad un dizionario dialettale, o onomatopeico.

Questa idea è geniale. Strano che non sia ancora venuta in mente al cane di mia sorella.

Eppure è un bel cane.

Update: dal primo tentativo di partita con la nuova interfaccia, ci rendiamo conto che non è sempre evidente durante la partita che modalità stiamo usando, se regular o challenge, e soprattutto che dizionario stiamo usando.

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inTune, un enorme iTunes pubblico (finché dura)



Novità di oggi, segnaliamo con molto piacere l'esistenza di inTune, applicazione per Facebook freschissima di lancio, che permette ai suoi utenti non solo di ascoltare musica con un'interfaccia molto simile ad iTunes Apple, ma anche di scoprirne facilmente della nuova e simile a quella che già piace.

Circa 80,000 canzoni sono supportate per ora, ma - naturalmente, finché la pacchia non dovesse finire per motivi legali - stanno aumentando di continuo. E' anche possibile uploadare, sempre tramite un'interfaccia grafica molto accattivante, della musica presente sul nostro computer, in modo da poterla ascoltare da più macchine.

inTunes somiglia molto al servizio offerto da anywhere.fm, con una propensione particolarmente più spiccata all'analisi dei nostri gusti, di quelli dei network cui apparteniamo e di quelli dei nostri contatti.

Il punto è che su servizi ormai destinati a restare aperti come anywhere.fm, ad esempio, possiamo ascoltare soltanto una parte della musica uploadata da altri utenti, e solo in un certo ordine stabilito dal sistema.

Qui, invece, la libertà di cliccare, stoppare, riascoltare le tantissime tracce di questo enorme iTunes pubblico è ancora pressoché totale.

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domenica 7 ottobre 2007

Facebook, un po' di statistiche aggiornate



Non sono solo i nostri sentimenti di utenza affezionata. Pure secondo gli ultimi dati pubblicati dalla Press Room di Facebook, il nostro network sociale preferito è lungi dallo stabilizzarsi non solo nel crescere del numero degli iscritti, ma anche e soprattutto nell'ampliarsi del loro range demografico.

  • Più di 45 milioni di utenti attivi
  • Più di 200,000 nuovi iscritti da gennaio 2007
  • Sempre da gennaio, crescita del 3% ogni settimana

  • Ora più di metà degli iscritti non proviene da scuole o università
  • 55,000 network, fra regionali, universitari e lavorativi
  • Ora la fascia d'utenza in più forte crescita è quella dei 25enni

  • Facebook è il 6° sito web per traffico negli USA
  • 54 miliardi di pagine visitate al mese
  • Gli utenti passano in media 20 minuti al giorno su Facebook

  • Facebook resta la prima applicazione online per la condivisione di foto
  • Più di 14 milioni di foto caricate ogni giorno

  • Più di 3000 applicazioni
  • 100 circa aggiunte ogni giorno

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Estimatori della riserva continua a crescere



Il gruppo su Facebook cui teniamo di più continua a crescere e a dare il meglio di sé sul ricco wall che lo contraddistingue.

Non è che una settimana (e un paio di riserve ben sfruttate) che il gruppo è aperto, solo col vostro passaparola, e qualche piccolo accenno di spamming presso gli amici, il gruppo è già a quota 69 membri, e tutti di un certo livello (sic).

Quello che stamattina ci sentiamo particolarmente di ringraziare è Paolo Branca, fra gli iscritti proprio di questa domenica mattina. Il suo primo messaggio sul wall ha già chiarito tutto sulla limpidità del suo pensiero riguardo alla finalità del gruppo.

Alla mia macchina manca la spia della riserva, quindi quando la lancetta del carburante scende alla sua soglia massima posso viaggiare gratis tutto il tempo che voglio.

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sabato 6 ottobre 2007

Facebook lancerà un competitor di iTunes?




Secondo voci di corridoio che girano per i corridoi giusti, sono mesi che Facebook trama nell'ombra contro iTunes e il nuovo AmazonMp3. Non solo, anche contro la maggior parte delle applicazioni di terze parti, come iLike, che già girano nella sua piattaforma.

Il progetto sarebbe della massima ambizione, e Mark Zuckerberg, il fondatore e CEO di Facebook, starebbe cercando in questi giorni un nuovo capo di divisione da destinare proprio agli mp3 in vendita.

Noi, che dite, continuiamo a piratare?

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FMail: Gmail su Facebook


Con tutti i sistemi comodi per controllare la propria email di Google al mondo (fra cui segnalo il comodissimo mailplane.app, thanks to maestrini, solo per Mac), ditemi voi se avevamo bisogno di Fmail, una finestrella su Gmail cui accedere da Facebook.

Senza nemmeno l'autocomplete per gli indirizzi dei destinatari. Ditemi voi.

Intanto c'è, ma io me la disinstallo. Non vedevo un'applicazione così inutile nella sua apparente utilità dai tempi di msn messenger per Facebook.

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Il "manifesto poetico" degli Estimatori della riserva

Il prestigioso gruppo di Facebook "Estimatori della riserva" ha in questo nuovo video il suo manifesto poetico. E' fresco fresco.

E' un video autoprodotto, in iMovie per Mac, e rappresenta - probabilmente - gli effetti della spia della riserva sull'umore di un giovane normalmente avvezzo ai pieni. Giovanni de Stefano, il creatore del gruppo, che interpreta e riprende se stesso alla guida, con sprezzo del pericolo e della benzina, ha dichiarato:

Sono molto soddisfatto del montaggio, a cura di un sosia di Gianni Morandi che risiede a Castro. Non mi aspettavo un tale successo della critica.


Gruppo dagli iscritti in aumento, dal wall particolarmente brillante e soprattutto creato da noi di Facebook Italia. Ecco, diciamo le cose come stanno.


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Zombies, e la nuova vita ti sorride!



Fra le applicazioni di terze parti discutibili per Facebook, l’unica che uso ancora resta quella degli zombie.

In pratica, a un certo punto un tuo amico installa questa applicazione Zombie, essendo stato morso da qualcun altro, o perché è zombie abbastanza già di suo da installarla tout court.

Fatto questo, sei zombie pure tu, con tutti gli annessi e connessi. Puoi mordere e rendere zombie chi ti pare, all’interno del tuo cerchio (sempre meno della fiducia, se continui a invitare a fare cose del genere tutta la gente che hai su Facebook, e che potrebbe esserti professore universitario o futura sòla a un appuntamente al buio).

Il vero punto - che permette all’applicazione Zombie di reggersi in piedi - è il fatto che è chiaramente una critica/parodia involontaria del modo di propagarsi di tutte le applicazioni di terze parti di Facebook che si rispettino.

Vuole dirci che non è meno zombie chi ci invita a dargli un voto da 1 a 10 sulla parola, visto che dalla foto del suo profilo non capiamo neanche quanti capezzoli abbia realmente; né meno zombato chi per fare questo avrà bisogno di installare a sua volta un’applicazione, per votare, appena si renderà conto che l’invito gli viene da un autentico cesso.

Lunga vita a Zombie!

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