venerdì 26 ottobre 2007

Reuters Weekly Quiz




Reuters.com, la nota agenzia di stampa, ha “partorito” dai Reuters Labs, una simpatica Facebook App.

Si tratta di “Reuters Weekly Quiz”; un altro quiz per Facebook, ma basato sulle notizie (internazionali) della settimana. Lodevole iniziativa di social networking, specie da parte di una testata che ha aperto una pagina su Second Life, ma forse solo l'ennesimo giochino per noi “Facebookers”. Personalmente, avrei gradito di più un servizio news interattive; intanto gioco...


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domenica 21 ottobre 2007

Yahoo! Video: l'applicazione




Anche Yahoo ha rilasciato delle Facebook Apps. Quella di oggi è la Yahoo Music and Video. Sostanzialmente, si tratta di una interfaccia per il classico Yahoo Video, embedded per Facebook. Trattandosi però di una “third part application”, presenta ancora quache pecca. In primo luogo, sebbene sia possibile integrarla nel profilo, l'apertura rimane malagevole; almeno per Firefox 2.0.0.6. In seconda battuta, viste le policies di Yahoo per i diritti di immagine, può capitare di selezionare un video e vedersi rispondere:

Yahoo. The content you are trying to view is only avalaibe in certain areas.

(lo ha fatto praticamente sempre per Joss Stone, invece Pink e Christina Aguilera erano accessibili; pregiudizi musicali?). Di contro, c'è un apposito form per inviare il video ad un amico ed anche il versante privacy risulta ben curato. Da provare, con oculatezza...

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E anche Google sbarca su Facebook

Nello stesso giorno in cui vi abbiamo annunciato la novità di Second Life su Facebook, ci tocca farlo anche col caso Google News.

Il punto è che per ora non sembra avere molto senso come Facebook application, in quanto non presenta altro che una versione molto ridotta e molto meno interattiva della homepage di Google News come siamo abituati a visualizzarla. Magari mostrando i nostri argomenti preferiti, ma è comunque qualcosa che poco a che fare col social networking.

Non è presente neanche nel profilo degli utenti che la installano, sempre per ora.

Ciò che conta è che ora Google ha una presenza ancora più ufficiale su Facebook, un social network in cui potrebbe entrare presto anche dal punto di vista della partecipazione azionaria.

Technorati Tags: ,



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Il blog italiano su Facebook cerca collaboratori

Facebook Italia si sta espandendo e cerca collaboratori con esperienza nel blogging, di tutti e quattro o cinque i sessi, anche non automuniti (come da gruppo), che sappiano pure divertirsi alle spalle di gruppi improponibili, o di profili dalle activities impronunciabili.

Saranno prodotte insieme recensioni di nuove applicazioni, notizie dal mondo del marketing su Facebook, e tutto quanto può riguardare anche molto da lontano questa strana piattaforma di social networking che mia nonna ancora non usa.

Per saperne di più o proporvi come blogger mandateci una mail a questo indirizzo: facebookitalia@gmail.com.

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Second Life ha ora una sua applicazione Facebook inutile


Mashable.com ci comunica che finalmente anche su Facebook avremo modo di sapere se un certo avatar nostro amico su Second Life si è appena connesso, e magari scambiare quattro chiacchiere con lui senza che partano le ventole del portatile.

Saranno altresì rese disponibili ai nostri contatti le nostre location preferite, anche quelle più imbarazzanti.

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venerdì 19 ottobre 2007

Svelata una verità fondamentale



In questo gruppo, che siamo certi raggiungerà presto nel numero di iscritti almeno Fuorismo.

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martedì 16 ottobre 2007

Mercedes contro BMW




Oggi staremo anche un po' stronzi, ma thread come questo ci lasciano davvero a bocca aperta.

Il post più indimenticabile:

i have a mercedess CLK 320 , nd ma bro has a BMW 528i ... when i have a date i use ma car CLK ! coz itz a classyy car! btw when i have a trip or somthn i use the car of ma bro !!! bt i really love ma CLK !!! even if bmw was turboer :P

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Dave Winer forse si è perso qualcosa per strada



Ecco un post di qualcuno che forse non è che abbia le idee molto chiare su cosa sia Facebook. Non che noi ne siamo particolarmente entusiasti, ne facciamo quel che possiamo. Però leggere simili corbellerie da una fonte considerata tanto autorevole è quantomeno antipatico.


Sentite, la massima motivazione per cui Facebook farebbe schifo è questa:

I mean, I understand why they want me to tell them everyone I know, but how about letting me download a copy to my computer, so I can back it up, use it on my iPhone or Blackberry, bequeath it to my heirs, write a book about it, or give a copy to Google or Netflix or Yahoo, or you get the idea.


Traduzione.

Voglio dire, capisco anche che loro [Facebook] vogliano sapere chi sono le persone che conosco, ma perché non farmene scaricare una copia sul mio computer [della "rubrica" di Facebook, come se fosse una rubrica], per conservarla [come se non fossimo nel 2007, e le rubriche non fossero in continuo aggiornamento, del tutto online], e usarla sul mio iPhone o Blackberry [ma, diamine, ci sono fior fiore di applicazioni di terze parti illegali e non per usare Facebook sull'iPhone] lasciarla ai miei eredi [sic], scriverci un libro sopra, o darne una copia a Google o Netflix o Yahoo..


Datemi un martello se quest'uomo non ha scritto delle idiozie su questo argomento (che cosa ne vuoi fare?).

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Alcolisti non proprio anonimi



Non accenna a diminuire d'intensità il flusso di nuovi membri verso uno dei gruppi in italiano dalla crescita più veloce: Aboliamo la legge che vieta la vendita di alcolici dopo le 2.

A fronte di una descrizione del gruppo accattivante - ma di un wall già addetto al vago qualunquismo politicizzato - effettivamente non si può dire che il tam tam di Facebook non stia facendo le sue vittime fra più di 900 giovani e giovanissimi amanti delle sbronze e dall'immancabile bottigliona di Vodka Absolut fra le mani - unitamente a una caption della foto in cui si spiega quanto la si è pagata straordinariamente molto.

Una cosa, però, resta verissima, porca miseria: non si possono più servire alcolici in luoghi pubblici dopo le due! E' la fine dei pariolini di sedici anni come li conosciamo?

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venerdì 12 ottobre 2007

Migrare da Google a Facebook

Facebook sta incontrando talmente tanto successo che addirittura interi dipendenti di Google, fino a ieri la mecca dei posti di lavoro, pianificano e realizzano il sogno di mollare Mountain View per.. dove si trova Facebook?

Il punto è che, come giustamente scrivono su All Facebook:

Facebook è la Google di ieri, e la Microsoft di molto tempo fa.


Benjamin Link è stato uno dei primi sviluppatori a realizzare una migrazione di questo tipo.

Ma non sarà certo che il primo di una lunga serie, a giudicare dai rumors che si fanno proprio in questi giorni.

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giovedì 11 ottobre 2007

MySpace lancerà una piattaforma di sviluppo per terze parti



Potrebbe essere la notiza di questi giorni, nell'ambito dell'eterna lotta per la supremazia fra social network: dopo il grande successo che ha riscontrato Facebook nell'aprire una piattaforma di sviluppo per programmatori di web applications third part, potrebbe essere il momento di MySpace a fare altrettanto.

Non tutto il male viene per nuocere. Naturalmente Facebook saprà sfruttare a suo vantaggio il fatto di essere arrivata tanto prima in un mercato che ha saputo rivelarsi tanto redditizio. In più, come abbiamo visto in un post di qualche giorno fa, Facebook sarebbe già pronta allo stadio "evolutivo" successivo: cominciare anche da parte sua, dopo AmazonMp3, a fare seriamente da concorrente a iTunes.

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martedì 9 ottobre 2007

Go where: l'applicazione che vi manda Bush nelle mutande

Ultimissima novità nel panorama, già molto vivace, delle applicazioni "humor" su Facebook, Go Where
non si pone altro scopo che quello di fornire uno strumento per fare sapere a tutti in quale esatto luogo volete inviare i vostri Facebook friends o le vostre celebrità preferite.

Funziona letteralmente così. Aperta la sua pagina, una volta loggati, trovate una doppia schermata, alla cui sinistra ci sarà una lista dei vostri contatti, e a destra un elenco delle celebrità giudicate evidentemente più sensibili a eventuali invii.

Non mancano: Brad Pitt, Lindsay Lohan, Paris Hilton e nemmeno George Bush, per la gioia dei loro fan e delle ricerche su Google che vi condurranno a questo post.

Dopodiché, si tratta solo di scegliere il luogo in cui mandare pubblicamente le persone selezionate. E anche qui le opzioni sono molteplici.

Gettonatissime sono: inferno, prigione, una festa nelle mie mutande e "nel tormento mentale" di Britney Spears.

Lasciamo alla vostra creatività tutto il resto. Inoltre, è anche possibile personalizzare completamente il luogo di destinazione e, nel caso si tratti di un reale indirizzo postale, verrà perfino visualizzato in una mappa.

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The Cathedral of Facebook



Ennesima ma bellissima parodia di Facebook, in questa vignetta disegnata da Stephen Collins, un illustratore e fumettista che terremo d'occhio non solo perché conosce e critica la nostra piattaforma di social network preferita.

Si intitola "La cattedrale di Facebook" e rappresenta un futuro (neanche troppo lontano, nell'immaginazione di Stephen: il 2039) in cui le coscienze saranno governate dal culto religioso di Facebook. In cui i martiri da commemorare saranno vittime di overdose di fattacci della vita privata altrui e i caduti quelli sotto i troppi poke.

Impagabile l'ultima vignetta della sequenza.

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lunedì 8 ottobre 2007

Scrabulous rinnova l'interfaccia



Uno dei giochi su Facebook che più dipendenza ha generato in noi è Scrabulous, una versione online del notissimo gioco dello Scrabble, o Scarabeo, italianizzato.

Le novità sostanziali riguardano sia il gameplay che la "socialità" annessa al gioco stesso. In sostanza, due: il computo delle lettere rimanenti nel sacchetto non è lasciato alla nostra supposizione o memoria, ma indicato chiaramente da una nuova schermata apposita. E la chat interna è finalmente "embeddata" di fianco al tabellone, e sempre visibile.

Per l'occasione, abbiamo raggiunto S.R., uno dei più grandi e noti giocatori di Scrabulous italiani, e gli abbiamo rivolto alcune domande sul gioco e sulla sua filosofia di vita.

Stefano, lei è uno dei più noti giocatori di Scrabulous italiani.

Più che noto mi definirei un grande giocatore. Grande perchè misurato nel grado di dipendenza.

Ha già potuto testare la nuova interfaccia grafica di Scrabulous?

Ci ho giocato solo una volta ma ero preso dalla foga cieca della vittoria e non l'ho studiato a fondo. Ho notato la chat migliorata ma devo ancora vedere se è funzionale.
E ho notato il dettaglio delle tessere mancanti, che non serve a nulla perchè ti dà anche le lettere inglesi. Comunque ha dei bei colori.

Cosa altro ha notato dopo il significativo aggiornamento dell'applicazione?

Ho notato che i miei partner preferiti sono un po' lontani dal gioco...saranno distratti o ipnotizzati dalla nuova interfaccia? Saranno tutti iscritti al gruppo Estimatori della Riserva? Per esempio, anche il mio intervistatore è distratto adesso. Fosse stata una intervista in diretta, non sarebbe servito un tg della sera ma uno speciale con Marzullo.

Lei è noto per le parole dal senso poco compiuto che pure riesce a far miracolosamente rientrare nel dizionario di gioco. ci può dire qualcosa in più del suo segreto?

Bah, più che un segreto è un dono. Sa, c'è chi è li col mouse a provare e riprovare decine di combinazioni sperando di indovindarne una. Poi scopre il dizionario e allora capisce che ha perso un sacco di tempo e che avrebbe potuto cercare lì le parole valide. Io invece sono in sintonia con quel dizionario e ho il presentimento di quali parole possano essere incluse. E' come comporre un puzzle con gli occhi chiusi.

Capisco.

O, nella versione challenge è come una roulette russa. dove il numero dei proiettili è dato dalle capacità dell'avversario.

Mi pare di capire che è la modalità challenge che la intriga di più. Cosa consiglia a un novizio per trarre il massimo divertimento dalla modalità challenge a culo?

Mah, se l'avversario è scaltro e ha aperto una altra finestra del browser e cerca nel vocabolario di Scrabulous le parole, è come giocare alla roulette russa con l'elmetto. Altrimenti, se d'accordo con l'avversario, si possono giocare delle fantastiche partite nella versione challenge, limitando le parole a quelle che appaiono sensa senso o appartenenti ad un dizionario dialettale, o onomatopeico.

Questa idea è geniale. Strano che non sia ancora venuta in mente al cane di mia sorella.

Eppure è un bel cane.

Update: dal primo tentativo di partita con la nuova interfaccia, ci rendiamo conto che non è sempre evidente durante la partita che modalità stiamo usando, se regular o challenge, e soprattutto che dizionario stiamo usando.

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inTune, un enorme iTunes pubblico (finché dura)



Novità di oggi, segnaliamo con molto piacere l'esistenza di inTune, applicazione per Facebook freschissima di lancio, che permette ai suoi utenti non solo di ascoltare musica con un'interfaccia molto simile ad iTunes Apple, ma anche di scoprirne facilmente della nuova e simile a quella che già piace.

Circa 80,000 canzoni sono supportate per ora, ma - naturalmente, finché la pacchia non dovesse finire per motivi legali - stanno aumentando di continuo. E' anche possibile uploadare, sempre tramite un'interfaccia grafica molto accattivante, della musica presente sul nostro computer, in modo da poterla ascoltare da più macchine.

inTunes somiglia molto al servizio offerto da anywhere.fm, con una propensione particolarmente più spiccata all'analisi dei nostri gusti, di quelli dei network cui apparteniamo e di quelli dei nostri contatti.

Il punto è che su servizi ormai destinati a restare aperti come anywhere.fm, ad esempio, possiamo ascoltare soltanto una parte della musica uploadata da altri utenti, e solo in un certo ordine stabilito dal sistema.

Qui, invece, la libertà di cliccare, stoppare, riascoltare le tantissime tracce di questo enorme iTunes pubblico è ancora pressoché totale.

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domenica 7 ottobre 2007

Facebook, un po' di statistiche aggiornate



Non sono solo i nostri sentimenti di utenza affezionata. Pure secondo gli ultimi dati pubblicati dalla Press Room di Facebook, il nostro network sociale preferito è lungi dallo stabilizzarsi non solo nel crescere del numero degli iscritti, ma anche e soprattutto nell'ampliarsi del loro range demografico.

  • Più di 45 milioni di utenti attivi
  • Più di 200,000 nuovi iscritti da gennaio 2007
  • Sempre da gennaio, crescita del 3% ogni settimana

  • Ora più di metà degli iscritti non proviene da scuole o università
  • 55,000 network, fra regionali, universitari e lavorativi
  • Ora la fascia d'utenza in più forte crescita è quella dei 25enni

  • Facebook è il 6° sito web per traffico negli USA
  • 54 miliardi di pagine visitate al mese
  • Gli utenti passano in media 20 minuti al giorno su Facebook

  • Facebook resta la prima applicazione online per la condivisione di foto
  • Più di 14 milioni di foto caricate ogni giorno

  • Più di 3000 applicazioni
  • 100 circa aggiunte ogni giorno

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Estimatori della riserva continua a crescere



Il gruppo su Facebook cui teniamo di più continua a crescere e a dare il meglio di sé sul ricco wall che lo contraddistingue.

Non è che una settimana (e un paio di riserve ben sfruttate) che il gruppo è aperto, solo col vostro passaparola, e qualche piccolo accenno di spamming presso gli amici, il gruppo è già a quota 69 membri, e tutti di un certo livello (sic).

Quello che stamattina ci sentiamo particolarmente di ringraziare è Paolo Branca, fra gli iscritti proprio di questa domenica mattina. Il suo primo messaggio sul wall ha già chiarito tutto sulla limpidità del suo pensiero riguardo alla finalità del gruppo.

Alla mia macchina manca la spia della riserva, quindi quando la lancetta del carburante scende alla sua soglia massima posso viaggiare gratis tutto il tempo che voglio.

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sabato 6 ottobre 2007

Facebook lancerà un competitor di iTunes?




Secondo voci di corridoio che girano per i corridoi giusti, sono mesi che Facebook trama nell'ombra contro iTunes e il nuovo AmazonMp3. Non solo, anche contro la maggior parte delle applicazioni di terze parti, come iLike, che già girano nella sua piattaforma.

Il progetto sarebbe della massima ambizione, e Mark Zuckerberg, il fondatore e CEO di Facebook, starebbe cercando in questi giorni un nuovo capo di divisione da destinare proprio agli mp3 in vendita.

Noi, che dite, continuiamo a piratare?

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FMail: Gmail su Facebook


Con tutti i sistemi comodi per controllare la propria email di Google al mondo (fra cui segnalo il comodissimo mailplane.app, thanks to maestrini, solo per Mac), ditemi voi se avevamo bisogno di Fmail, una finestrella su Gmail cui accedere da Facebook.

Senza nemmeno l'autocomplete per gli indirizzi dei destinatari. Ditemi voi.

Intanto c'è, ma io me la disinstallo. Non vedevo un'applicazione così inutile nella sua apparente utilità dai tempi di msn messenger per Facebook.

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Il "manifesto poetico" degli Estimatori della riserva

Il prestigioso gruppo di Facebook "Estimatori della riserva" ha in questo nuovo video il suo manifesto poetico. E' fresco fresco.

E' un video autoprodotto, in iMovie per Mac, e rappresenta - probabilmente - gli effetti della spia della riserva sull'umore di un giovane normalmente avvezzo ai pieni. Giovanni de Stefano, il creatore del gruppo, che interpreta e riprende se stesso alla guida, con sprezzo del pericolo e della benzina, ha dichiarato:

Sono molto soddisfatto del montaggio, a cura di un sosia di Gianni Morandi che risiede a Castro. Non mi aspettavo un tale successo della critica.


Gruppo dagli iscritti in aumento, dal wall particolarmente brillante e soprattutto creato da noi di Facebook Italia. Ecco, diciamo le cose come stanno.


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Zombies, e la nuova vita ti sorride!



Fra le applicazioni di terze parti discutibili per Facebook, l’unica che uso ancora resta quella degli zombie.

In pratica, a un certo punto un tuo amico installa questa applicazione Zombie, essendo stato morso da qualcun altro, o perché è zombie abbastanza già di suo da installarla tout court.

Fatto questo, sei zombie pure tu, con tutti gli annessi e connessi. Puoi mordere e rendere zombie chi ti pare, all’interno del tuo cerchio (sempre meno della fiducia, se continui a invitare a fare cose del genere tutta la gente che hai su Facebook, e che potrebbe esserti professore universitario o futura sòla a un appuntamente al buio).

Il vero punto - che permette all’applicazione Zombie di reggersi in piedi - è il fatto che è chiaramente una critica/parodia involontaria del modo di propagarsi di tutte le applicazioni di terze parti di Facebook che si rispettino.

Vuole dirci che non è meno zombie chi ci invita a dargli un voto da 1 a 10 sulla parola, visto che dalla foto del suo profilo non capiamo neanche quanti capezzoli abbia realmente; né meno zombato chi per fare questo avrà bisogno di installare a sua volta un’applicazione, per votare, appena si renderà conto che l’invito gli viene da un autentico cesso.

Lunga vita a Zombie!

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