sabato 6 ottobre 2007

Zombies, e la nuova vita ti sorride!



Fra le applicazioni di terze parti discutibili per Facebook, l’unica che uso ancora resta quella degli zombie.

In pratica, a un certo punto un tuo amico installa questa applicazione Zombie, essendo stato morso da qualcun altro, o perché è zombie abbastanza già di suo da installarla tout court.

Fatto questo, sei zombie pure tu, con tutti gli annessi e connessi. Puoi mordere e rendere zombie chi ti pare, all’interno del tuo cerchio (sempre meno della fiducia, se continui a invitare a fare cose del genere tutta la gente che hai su Facebook, e che potrebbe esserti professore universitario o futura sòla a un appuntamente al buio).

Il vero punto - che permette all’applicazione Zombie di reggersi in piedi - è il fatto che è chiaramente una critica/parodia involontaria del modo di propagarsi di tutte le applicazioni di terze parti di Facebook che si rispettino.

Vuole dirci che non è meno zombie chi ci invita a dargli un voto da 1 a 10 sulla parola, visto che dalla foto del suo profilo non capiamo neanche quanti capezzoli abbia realmente; né meno zombato chi per fare questo avrà bisogno di installare a sua volta un’applicazione, per votare, appena si renderà conto che l’invito gli viene da un autentico cesso.

Lunga vita a Zombie!

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