venerdì 30 novembre 2007

Profile Web Address: il vostro url di Facebook diventa tascabile



La killer application di oggi, sempre non ufficialmente supportata da Facebook, si chiama Profile Web Address. Il nome innocuo nasconde una trovata brillante. Lo scopo di questa app è di “trasformare” il link al proprio profilo, una lunga stringa alfanumerica, in un link nominale come quelli di MySpace; si sbrighino i john smith prima della fine degli indirizzi. Come detto nella home page dell'applicazione:

Chiunque sarà in grado di seguire questi link e arrivare al vostro profilo di Facebook.


La trovata in sé è geniale: Sempre in pagina si chiariscono gli aspetti inerenti la privacy:

Chi, per i settaggi della vostra privacy, non può normalmente visualizzare il vostro profilo, o il vostro profilo completo, continuerà a non poterlo fare.


Da notare che, in fase di installazione, si chiede di riconfermare i dettagli del proprio profilo. Comunque, è pur sempre un “prodotto” ospitato sulle pagine di Facebook; dovrebbe essere una garanzia sufficiente. Ultima domanda: a che cosa serve? Secondo gli sviluppatori a creare un nome facilmente memorizzabile; secondo me ad avere un link breve da inserire nella signature di Gmail.

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lunedì 26 novembre 2007

Orkut in Facebook, ovvero MyOrkut



MyOrkut, come suggerisce il nome, è un'applicazione per Facebook (di terze parti) che consente di integrare il proprio profilo Orkut in Facebook. La cosa più interessante è che l'accesso al profilo avviene automaticamente, senza dover inserire i dati di login.

Un dettaglio apprezzabile per gli utenti di GMail e non col pallino della privacy. Ovviamente, essendo una App non ufficialmente supportata, non si può pretendere di usare nativamente il social network di Big G; ma lo switch tra un servizio e l'altro dista solo un click.

Il merito di aver creato questo "collante", secondo quanto riporta Watblog, va ad un giovane e brillante ricercatore indiano.

La stessa fonte riporta anche quante insidie siano nascoste in questa applicazione, proprio in quanto essa funziona senza alcun login. Il primo rischio, cosa che l'autore del post ha già verificato, è naturalmente che chiunque possa utilizzare un profilo Orkut altrui tramite Facebook, senza esserne autorizzato dal titolare.

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venerdì 23 novembre 2007

L'albero di Natale su Facebook



(da una mail che ho mandato a uno dei miei due blogger preferiti al mondo)

Con la nuovissima applicazione Facebook per fare l'albero di Natale ne ho appena costruito uno veramente strappalacrime.

Pensa, è talmente povero che l'albero non c'è, e al suo posto un angelo, invece che impalarsi sulla cima di un abete, come di consueto, chiede l'elemosina facendo il giocoliere con le lucine, elemosina che gli viene pagata in palle per albero di Natale.

Del tutto inutilizzabili, del resto, perché l'albero, come dicevamo, non c'è.

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Legata ad un pannello di Facebook



Antefatto: un mio amico intimo ha avuto un problema con la sua ragazza, di recente. Parecchio grosso, parecchio di recente. Lei lo ha cornificato con un tizio che ha conosciuto su un network sociale pessimo, e lo ha bloccato su MSN. Io gli ho detto di farsi coraggio, gli ho proposto di iscriversi a Facebook e gli ho porto una scodella di Cheerios degli anni ‘90, che conservavo in casi del genere, senza la scatola. Ecco il testo che ho raccolto, conversando con lui, mentre cominciava a sentirsi, lentamente, peggio (cantava sulle note di una vecchia canzone di Nico Fidenco).

Mi vuoi lasciare, e tu vuoi fuggire
ma sola al buio tu poi mi sbloccherai.

Ti voglio pokare, pokare,
sfiorarti con un dito virtuale, virtuale,
così sul tuo profilo la nebbia svanirà
e il tuo cuore aggiornarsi potrà
e mai più Badoo riaprirai,
ahi, ahi, ahi, ahi.

Ti voglio taggare, taggare,
cliccando su una foto del mare, del mare,
amandoti su un pannello di Facebook,
così tu, con la blacklist, più fuggir non potrai
e accanto a me tu resterai,
ahi, ahi, ahi, ahi.

Se tu messengerai,
un virus ti prenderai
e sola, sola
sola nel buio
formatterai.

Ti voglio pokare, pokare,
sfiorarti con un dito virtuale, virtuale,
così sul tuo profilo la nebbia svanirà
e il tuo cuore aggiornarsi potrà
e accanto a me ti taggherai,
ahi, ahi, ahi, ahi.

(Etc. etc.)



via

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giovedì 15 novembre 2007

Camicie su misura su Facebook



Non potete capire quanto sto godendo questo pomeriggio: da quando ho scoperto questa applicazione miracolosa non faccio altro che esplorarne tutte le possibili opzioni.

iTailor, si chiama, e serve a costruirvi in cinque minuti la camicia su misura, con tanto di decine di tipi di colletto e polsini, spalle e chi più ne ha più ne metta, con ovviamente anche le iniziali incluse nel prezzo. Che è di circa 39 euro più spese per chi ordina dall'Italia. Non è affatto molto, anche se vi farò sapere meglio sulla qualità del cotone utilizzato dopo che ne avrò ricevuta la prima.

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mercoledì 7 novembre 2007

Storie d'amore nate su Facebook?



Non ditemi che non credete ancora all'amore su Facebook. Fra poke e messaggi privati, x-me e quant'altro vogliate, non credo a una sola vostra parola mentre cercate di spiegarmi che è impossibile risultare interessanti, colpendola poi in vario modo, a una bella ragazza di cui abbiamo solo visto una foto, ma letto il wall, e compreso, almeno in parte, la sua sensibilità, il suo carattere, le sue misure.

Quindi smettetela e mandate alla nostra mail facebookitalia@gmail.com notizie e racconti - anche non necessariamente riguardanti la vostra persona - di storie d'amore nate sul nostro sito di social networking preferito.

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martedì 6 novembre 2007

Le ragazze ebbre e Repubblica.it




Il fatto che Repubblica.it abbia tentato di moralizzarlo, è stata pià una fortuna che altro per il glorioso gruppo 30 Reasons Girls Should Call It A Night, che comprende ormai 150.000 membri e più, e continua ad aggiungere foto su foto alla sua raccolta di fanciulle ebbre.

Non crediamo che ci sia nulla di male in tutta questa faccenda, a parte il fatto che Repubblica.it ha dei giornalisti abbastanza smaliziati col pc da sapere navigare fra i gruppi di Facebook, ma abbastanza pivelli da considerare Facebook un social network per ragazzini.

Se c'è un bello di Facebook è proprio il fatto che c'è di tutto, del resto. E dunque anche giornalisti di Repubblica.it.

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Qual è il significato di poke in italiano?



Da quando abbiamo aperto il nostro blog, moltissimi lettori ci chiedono via mail cosa si intenda, in italiano, per pokare. La parola è un verbo inglese, che significa più o meno, in questo caso: "toccare qualcuno con un dito, attirandone l'attenzione". Da un punto di vista tecnico, invece, il "poke", come sapete, è una delle funzioni più basilari di Facebook. Serve a comunicare con gli altri utenti in un modo meno invasivo di un messaggio privato, o addirittura di una richiesta di friendship (amicizia), nel caso ancora non foste amici sulla piattaforma. Quando qualcuno riceve un poke, e lo ricambia, per una settimana rivelerà il suo profilo all'utente che lo ha "pokato", se prima del poke quel profilo era precluso al pokante *.

Un modo per conoscere e farsi conoscere, da usare con la discrezione che l'avere il mondo intero, o quasi, a disposizione su Facebook, dovrebbe suggerirci.

* Come è stato fatto notare dai lettori nei commenti, da qualche tempo non è più possibile pokare un utente che non ci sia già amico, rendendo il sistema del poke qualcosa di molto simile a un trillo su MSN (sebbene effettuato in maniera, chiaramente, asincrona).

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Gli omaggi di Facebook a Guido Nicheli

Davvero notevole l'affetto che su Facebook si sta tributando all'attore, da poco scomparso, Guido Nicheli, altrimenti noto come il Dogui, altrimenti ancora come, semplicemente, il Cumenda.

I primi a dare a Facebook la triste notizia sono stati i ragazzi di Guido Nicheli for President - un gruppo che si era posto l'obbiettivo di rilanciare, se necessario, la figura e la carriera del Dogui. Subito seguiti dal gruppo creato da Luca Tortorella appositamente per conservarne la memoria e diffondere video e immagini di film e ospitate televisive dell'amatissimo attore.

Purtroppo, insieme agli omaggi, su Facebook comininciano anche a crescere di numero gli account fake di utenti che si registrano col nome dell'attore di origine bergamasca.

Noi lo salutiamo con questo video. Thanks to kikkotm.


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