lunedì 16 febbraio 2009

Facebook sarà bloccato in Italia a causa della mafia?

Mentre provavamo una graditissima estensione per Firefox (Xoopit per Gmail), ci siamo imbattuti in una notizia che, se avrà un seguito più serio del vocio fra blogger (anche se, questa volta, il vocio è internazionale), rappresenterà un vero fallimento per il social networking italiano. Una proposta di legge del nostro Governo è appena passata al Senato, e vorrebbe bloccare l'accesso a siti internet che "incitano al o giustificano il comportamento mafioso", toccando anche e soprattutto Facebook. La colpa di tutto questo è chiaramente da attribuire al gran clamore che hanno suscitato sui media tradizionali le notizie relative al seguito riscontrato da diversi gruppi di sostegno e di apprezzamento nei confronti di alcuni famigerati capi mafia siciliani.

Da quando è stato prodotto il primo Padrino; ma anche da prima, da quando nel più sperduto comune toccato dalla malavita organizzata i simboli del potere dei capi sono stati resi visibili e sono stati ammirati, l'attenzione e l'emulazione che la mafia può generare sono sotto gli occhi di tutti. E' molto difficile per chiunque, dal giornalista che ha il dovere di riportare una notizia, per quanto colorita; al cineasta che ha il diritto di girare le sue scene secondo il suo gusto, gestire l'equilibrio fra senso dello smascheramento del malavitoso e compiacimento nel raccontare una realtà così pittoresca e, inevitabilmente, dal forte appeal per giovani ricettivi.

Facebook potrebbe difendersi facendo ricorso al principio della libertà d'espressione e, in caso di mancato successo, sperare più nella sanzione da 300.000 dollari (prevista dalla proposta di legge) che nel completo oblio del suo dominio da parte degli utenti italiani. E' giusto tentare di regolare di cosa e di chi ci si possa dichiarare fan su un social network? Oppure, anche su Facebook, dovremmo essere tutti liberi di esprimerci, ma non per questo meno responsabili di quello che rappresentiamo o ci rappresenta?

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4 commenti:

  1. Saverio Borsani16 febbraio 2009 16:22

    Io ho personalmente cancellato i miei contatti di Facebook che avevano aderito ai gruppi di sostegno ai capimafia, e ho invitato gli altri contatti a fare altrettanto.

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  2. Ho fatto lo stesso, anche se credo che se uno ha tutto il diritto di essere giudicato un fesso ignorante da centinaia di contatti, secondo me, se aderisce a gruppi del genere.

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  3. Cosaaaa??!.. c' è gente che aderisce ai gruppi di sostegno ai capimafia ??!.. stai.. scherzando.. vero?..

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  4. qualcuno ha detto: "che i più tirano i meno è verità....ma i meno,caro mio, tirano i più se quei trattiene inerzia o asinità"

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