sabato 7 febbraio 2009

Si può divorziare su Facebook?

L'anno scorso scrivemmo della triste notifica della fine di un rapporto sentimentale via Facebook, in un post molto controverso che finimmo per cancellare dal nostro archivio, su richiesta dei diretti interessati. O, meglio, della diretta interessata: la giovane donna (italianissima) che aveva deciso di lasciare il proprio fidanzato solo tramite il cambiamento del proprio status coniugale, davanti a tutti i suoi amici e conoscenti. Per fortuna, all'epoca, di genitori e zie, su Facebook, ancora neanche l'ombra, a differenza di oggi. Notammo che si tratta di una pratica particolarmente cruenta, perché chi lascia diviene automaticamente single, e il "relazionato" rimane "in a relationship", ma senza il nome dell'amato bene, vale a dire in relationship, ahimé, con se stesso.

E' notizia di oggi, invece, quella del primo vero divorzio via Facebook. Una perfetta moglie della provincia inglese, per la precisione di Baxanden, Lancashire, si è svegliata un mattino con una telefonata di una sua amica: "Ho letto del tuo divorzio su Facebook". Una notifica l'aveva allertata: "Neil Brady has ended his marriage to Emma Brady". Emma giura di non aver avuto neanche un avvertimento, prima della social-rivelazione, anzi, neanche un particolare litigio, e dichiara, a tutti i suoi amici su Facebook, di sentirsi particolarmente umiliata da questo tipo di trattamento.

Non la pensa esattamente così il maritino Brady, che la accusa di tradimento, a sua volta accusato di percosse: davanti a un giudice, però. Forse era questo l'avvertimento che Emma avrebbe dovuto ascoltare? Di fatto, la situazione, almeno a sentire il Telegraph, sembra essere in perfetto stallo, a parte un'ammenda di qualche centinaio di sterline che Brady ha pagato per le percosse.

foto | Telegraph

Share/Save/Bookmark

2 commenti:

  1. ma non si può sapere qualcosina su questa coppia italiana dell'anno scorso? ;)

    RispondiElimina
  2. Vedo che questo blog è sempre più carino, veramente ben scritto e forse fin troppo "colto" per l'argomento trattato, anche se sappiamo benissimo che strumenti come Facebook ognuno li sfrutta per quello che è, e quindi semplicemente complimenti.

    RispondiElimina

Blog Widget by LinkWithin