lunedì 30 marzo 2009

5 punti fondamentali per avere successo su Facebook con una pagina fan

1. Fare quadrato con altre piattaforme. Twitter, MySpace, ma soprattutto il proprio stesso sito ufficiale sono delle possibilità da non vedere per forza come delle rivali di Facebook, ma come delle occasioni di sinergia e, perché no, di alleggerire il peso del traffico sul proprio server.

2. Offrire contenuti e risorse. Va bene il network, ma anche degli voci e dei temi non trattati altrove, che costringano l'utente a diventare proprio fan per accedervi, uniti alla semplicità nel generare viralità nell'atto stesso della consultazione e della fruizione di essi, non fanno male. Ad esempio, listini prezzi, foto delle sedi, presentazione anche fotografica del personale.

3. Offrire sconti e piccoli concorsi esclusivi per Facebook. Altra fonte di contenuti esclusivi, che fidelizza e rende più frequente la ricerca di novità sulla pagina stessa.

4. Sfruttare eventuali pagine non ufficiali già esistenti. E' quello che è successo alla Coca-Cola, in una sorta di caso da manuale ante-litteram. Due ragazzi, agli albori delle pagine business, avevano creato il più grande caso di fanbase su Facebook. La Coca-Cola non lo ostacolato ma integrato nel proprio canale ufficiale, vantaggiosamente.

5. Rivolgersi al giusto target demografico. Non dimentichiamoci che, nonostante la grande apertura di questi ultimi mesi e giorni, che coinvolge nel fenomeno Facebook fasce di età sempre più distanti fra loro, comunque il social network si rivolge principalmente a giovani di 20-30 anni, prevalentemente universitari o al primo impiego, felici di poter condividere tutto quanto riguardi il loro particolare mondo.


Via | Mashable

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Lasciarsi su Facebook è facile come fare un tormentone



Due momenti chiave e insostituibili elementi distintivi nei confronti di qualunque altra parodia italiana del fenomeno Facebook: il momento in cui lei stringe la leva del cambio con la mano; e come lui fa vibrare le ultime u di feisbuuuuk. Se Renato Carosone avesse avuto Facebook fra le mani, forse non sarebbe poi andato molto più lontano, seppure con arrangiamenti eccezionalmente più efficaci e accompagnamento pianistico sublime.


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Facebook supera i 200 milioni di utenti. Ce la farà a continuare così?

Secondo le statistiche, i conteggi e le promesse che sono stati comunicati nell'ultima settimana, il fatidico superamento dei 200 milioni di utenti iscritti a Facebook dovrebbe avvenire nella giornata di oggi, 30 marzo 2009.  Di questo passo, il numero di utenti potrebbe superare i 300 milioni anche prima della fine di ottobre di quest'anno.

La vera domanda che ci poniamo, fra l'ammirazione e la soddisfazione di vedere il nostro network sociale preferito avere tanto successo, e mentre vediamo le nostre possibilità di socialità espandersi, è se tutto questo potrà durare. Non dal punto di vista della moda o dell'uso. Ci chiediamo proprio se un modello del genere, che ormai punta a occupare sempre più tempo nella navigazione della maggior parte degli utenti di internet al mondo, come forse non è stato neanche per Google (eppure Google si basava sulla necessità stessa di organizzare il contenuto del resto del web), possa sopravvivere anche tecnicamente.

Se il costo di una struttura del genere, dal punto di vista hardware, possa farcela sotto il peso dell'entusiasmo. In proporzione minore, per Twitter all'inizio della scorsa estate accadde di non poter sopportare il traffico che le veniva chiesto di gestire dal mercato. Dopo un periodo di difficoltà, ecco Twitter di nuovo più forte di prima. Ma Facebook, che ha tanti rivali agguerritissimi, potrebbe farcela dopo un momento di difficoltà tecnica reale?

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domenica 29 marzo 2009

Non-Notifiche, un'applicazione Facebook per mandare notifiche anche quando non facciamo attività

Il diciassettenne Valentino Marangi ha realizzato un'invenzione che metterà a dura prova la pazienza degli utenti Facebook di approccio funzionalistico, o comunque razionalista, alla materia del social network. Per tacere di quello che potrebbero dire anche gli irrazionali, e soprattutto loro, che fossero invece semplicemente stufi di ricevere troppe notifiche nella loro home page.

L'applicazione si chiama Non-Notifiche e permette di inviare notifiche ai nostri contatti quando NON facciamo una serie di attività. Ad esempio, quando non li tagghiamo in una foto. La cosa, lo sappiamo, è al limite della perversione, ma siamo certi che proprio per questo non mancherà di divertire i nostri lettori più smaliziati. Sperando che non facciano innervosire troppo, grazie a Valentino e a questo post, i loro affezionati contatti.

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venerdì 27 marzo 2009

Come filtrare le notizie di un contatto nella home page del nuovo Facebook

Stefano, un nostro lettore affezionato, ci ha posto una domanda via mail:

L'altro giorno ho cliccato su "nascondi" accanto ad una cosa pubblicata da un amico, perchè era enorme e occupava un sacco di spazio; da allora sembrano essere sparite tutte le notizie di quel contatto: cambiamenti di stato, pubblicazioni di foto, link ecc. Eppure è ancora nell'elenco degli amici, non è stato rimosso. Sapete come si fa a ripristinare la situazione? Grazie, Stefano.
Caro Stefano, per ora non è ancora possibile filtrare selettivamente il flusso delle notizie di un nostro contatto, nella nuova home di Facebook. L'unica cosa che puoi fare, e tu hai fatto, e cliccare su quella che fino a qualche giorno fa era una X, e adesso corrisponde a un tasto "nascondi", in bella vista sulla destra delle notizie pubblicate. Presto sarà introdotto un filtro più raffinato per le notizie, grazie al quale potrai scegliere quali applicazioni ti interessano e quali no, all'interno di un flusso di notizie in particolare. Per ripristinare la situazione precedente, ovvero per avere di nuovo le notizie che si riferiscono all'amico "nascosto" nella tua home page, basta andare in fondo alla pagina della home e clicca su "Edit Options", proprio appena sopra la barra in basso. Da lì potrai scegliere quali degli amici nascosti ripristinare.

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mercoledì 25 marzo 2009

Facebook cambierà la nuova home page in base ai desideri degli utenti

Ottime notizie per gli irriducibili della lotta alla nuova home page di Facebook. Quelli che non riuscivano neanche a vedere il bicchiere mezzo pieno, e che sono ancora parte attiva dei tanti gruppi di "resistenza" al live feed centralizzato e agli highlights. Nonché alla misteriosa scomparsa dell'orario dalle notifiche delle nostre attività. Fonti ufficiali di Facebook hanno annunciato che, dopo due settimane di lamentele (per quanto le visite non siano diminuite, come avevamo notato insieme a voi), qualcosa si è mosso, e presto alcune delle richieste del popolo del social network verranno finalmente accolte. Di che si tratta? Principalmente di:


  1. Feed centrale in home realmente live. Non sarà più necessario aggiornare la pagina, e le novità verranno da sé
  2. Ripristino delle notifiche dei tag nelle foto degli amici, cosa che pure è scomparsa con l'aggiornamento
  3. Nuovi filtri su quali applicazioni possono postare notifiche nella home. Leggi: fine delle notifiche di Test e Quiz sulla personalità
  4. Highlights aggiornati più spesso. Ora sono quasi inservibili: si piantano su una foto che per qualche motivo sarà piaciuta particolarmente a qualche bot di Facebook e non se ne separano più per tutta la giornata. Più meritocrazia
  5. Le notifiche di richiesta d'amicizia e di invito a eventi o gruppi torneranno in cima alla sidebar di destra
  6. Si potranno creare e modificare liste di amici (funzione fondamentale, nel nuovo Facebook) direttamente dalla home page, senza necessariamente doversi spostare nella pagina degli amici.
Che ne pensate di queste novità annunciate?

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domenica 22 marzo 2009

Le pagine business fanno il loro ingresso nel feed principale di Facebook

C'è voluto qualche giorno di tolleranza, ma finalmente da oggi tutte le pagine business verranno riprese dai live feed dei loro fan. Questa grande novità, che potenzierà in maniera totalmente inedita il ruolo delle pagine fan nella vita degli utenti di Facebook, significherà anche molto per i "media director" che curano le immagini online e social dei vari brand. Significherà restituire finalmente un ruolo centrale all'aggiornamento dello status anche per le pagine, che potranno concorrere in tutto e per tutto allo spazio nell'attenzione e dell'usabilità dello strumento a disposizione fin'ora in forza solo agli utenti privati.

La "liberalizzazione" degli status professionali era stata inizialmente limitata solo ad alcune pagine "sicure", per prevenire la corsa allo spam e per sviluppare uno strumento efficace per filtrare, anche da parte dell'utente, le pagine che potranno effettivamente comparire nella propria home page di Facebook.

La soluzione al problema è stata molto semplice e diretta: gli utenti potranno eliminare dal proprio live feed delle pagine professionali allo stesso modo in cui possono eliminare anche degli utenti privati: usando la X a destra di una notifica. Crediamo che il team di Facebook abbia raggiunto un ottimo punto di equilibrio fra una concessione di nuovo spazio al business e la tutela dell'usabilità dello strumento che ci hanno messo in mano.

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venerdì 20 marzo 2009

Il Tg5 ha aperto la sua pagina fan su Facebook

Proprio il Tg5 di Clemente J. Mimun, che tanto si era prodigato in servizi che mettevano in guardia dalle insidie dei social network, e di Facebook in particolare, ha finalmente deciso di adeguarsi ai tempi che, evidentemente, cambiano anche per chi vorrebbe che la comunicazione restasse quella che era dieci, ma anche quindici anni fa. Ha aperto il proprio profilo professionale, e rivendicandolo anche in diretta: pertanto si tratta - per fortuna o no - di un'operazione ufficiale.

Certo, a giudicare dal tono dei gruppi gli utenti di Facebook avevano dedicato alla testata giornalistica di Canale 5, forse non aveva tutti i torti, Clemente, a dargli contro ad ogni occasione possibile. Quelli che odiano il Tg5, Odio la sigla del Tg5, Boicottiamo il Tg5 sono alcuni degli esempi che ci sono capitati davanti agli occhi in questi ultimi. Resta il fatto che un prodotto di qualità non dovrebbe avere questi riscontri, e così, prima di

La pagina non ufficiale, invece, un po' più scarna, ha "solo" poco più di 470 fan, e presenta probabilmente troppo nostalgismo per Enrico Mentana (contributi video sul suo addio, e via dicendo) perché si possa dare troppo credito al successo di questo fake. Ma stiamo a vedere.

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Cambiando la home page il risultato non cambia: visite stabili per Facebook

Nonostante l'impegno costante che delusi e gufi di tutto il mondo abbiano profuso (parecchio, comunque, almeno a quanto ci risulta dai commenti e dalle tante vostre mail), per far sì che il tutto si concludesse in un amaro flop, da quando Facebook ha introdotto la nuova home page e il relativo live feed, le visite al sito non sono affatto diminuite.

Nell'ultima settimana, la prima dall'introduzione delle novità, molti si aspettavano una flessione nel numero degli accessi, una volta scoraggiati e frustrati dalla confusione generata dall'essersi ritrovati privi delle "sane" abitudini sociali di un tempo. Piccoli punti di riferimento, ma significativi, come ad esempio poter controllare mediante la bella trovata del "mixer" i tipi di attività altrui da notificare, nella vecchia home.

Invece, Facebook ha generato visite abbastanza stabili, come si può vedere dal grafico in alto. Sarà per il desiderio di informarsi, magari anche tramite la lettura di appositi gruppi, su come organizzare la resistenza al nuovo, oppure sarà semplicemente che la nuova grafica, tutto sommato, ha più estimatori di quello che pensassimo?

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mercoledì 18 marzo 2009

La nuova home page di Facebook ci rende utenti migliori e più attenti

Le novità introdotte nel design della home page, per un verso o per un altro, stanno cambiando il nostro modo di accedere ai contenuti di Facebook. Alcuni utenti sono ancora molto presi dallo strutturare al meglio il nuovo sistema delle liste, operando selezioni degne da buttafuori della discoteca più tamarra possibile. Altri disperano, sicuri che non avranno più indietro il loro amato, vecchio social network. Altri ancora cercano di fare un bilancio fra quello che va e quello che non va. Infine, ci sono quelli che giurano che la fruizione di Facebook sia addirittura migliorata. Noi siamo fra quelli, e sosteniamo a gran voce che, dopo la battuta d'arresto iniziale nel godimento del nuovo feed live delle notizie, ben piantato al centro della home.

Il problema principale dei primi giorni dall'introduzione delle novità, era l'inclusione nel feed live di qualunque tipo di attività, dalla più umile notifica di Pet Society, al tag in una foto, e via dicendo. Non c'era distinzione fra il microscopico e il macroscopico e tutti vivevamo con angoscia questo calderone di eventi e mutamenti. Ora, dal momento che non c'era modo di oscurare un certo tipo di flusso, eravamo costretti ad eliminare alcuni contatti dal feed centrale, a discapito di quanto di interessante e rilevante potessero riservarci in altri momenti della loro attività su Facebook. Ora la situazione sembra decisamente migliorata.

Il vero feed live, che include la totalità delle attività dei nostri contatti, è riservato alle liste. Solo cliccando su uno dei pulsanti-filtro, sulla sinistra, si ottiene davvero un resoconto minuto per minuto di quello che gli elementi della lista stanno facendo. Il feed principale presenta qualcosa di molto simile a quello che era un tempo: e cioè una selezione di quanto di più commentato e "likato" stia passando per il network dei nostri amici

Ferme restando due idee base: 1) Il feed live generale può a volte "sbagliarsi" e presentare delle attività appena compiute di molto secondarie; 2) sentiamoci liberi di eliminare comunque alcuni contatti particolarmente solerti a Pet Society, e il nostro Facebook ne trarrà vantaggio. Cosa ne deduciamo? Che, se non vogliamo a nostra volta ridurre le nostre possibilità di socialità, facciamo caso al tipo di attività che figura sul nostro profilo, insieme alle ultime svolte, e magari cancelliamo con la comoda X sulla destra del feed le attività che potrebbero non cambiare l'esistenza ai nostri contatti. Alleggeriremo non solo la pagina del nostro profilo ma, se agiremo in tempo, anche lo stesso feed generale di tutti gli amici che ci seguono.

Un ultima considerazione: è davvero molto importante usare le liste di amici. Non ci stancheremo mai di ripeterlo. Rendiamoci conto che se non le usassimo, e non le usassero i nostri peer nel network, i nostri feed potrebbero solo essere letti per caso durante un aggiornamento del feed generale, oppure finire negli hightlights della giornata - che sono capricciosi e a volte incomprensibili - oppure non essere letti, né commentati mai.

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lunedì 16 marzo 2009

I dieci comandamenti di Facebook

  1. Non avrò altra pagina iniziale all'infuori di te
  2. Non taggare col nome mio invano
  3. Ricordati di RSVP agli eventi
  4. Non aggiungere il padre e la madre
  5. Non uccidere a Mafia Wars
  6. Non aggiornare situazioni sentimentali impure
  7. Non rubare identità vip fake
  8. Non inserire falsa foto del profilo
  9. Non pokare la donna d'altri
  10. Non desiderare la roba degli animali Pet Society d'altri.
Appendice: Dio li fotografa e poi li tagga.
Appendice/2: Il diavolo invece fa le foto ma non i tags (Alice S.)
Appendice/3: Giovanni, taggati e cammina (Stefano R.)
Appendice/4: Uno di voi mi taggherà (Alice S. - commossi)
Appendice/5: E più che altro taggatevi gli uni con gli altri come io ho taggato voi (infaticabile Alice S.)

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domenica 15 marzo 2009

Facebook ottimizza l'interfaccia dei video

Una piccola chicca di interfaccia, che ci viene dal contestatissimo restyling del nostro vecchio Facebook, riguarda i video post. Contravvenendo a una lunga tradizione iniziata dal servizio di video-sharing egemone Youtube, i filmati caricati o linkati su Facebook da ora in avanti presenteranno il tasto play in basso a sinistra, e non più al centro.

Il tasto centrale, e il suo design, sono diventati col tempo un po' un secondo logo per servizi di video sharing. Riconoscibilissimo ed iconico quello di Youtube, che figura anche su gadget, magliette, oggetti di ogni tipo. Solo, è un tasto ingombrante, che spesso limita grandemente la visibilità della "diapositiva" di anteprima dei video, quando li vediamo elencati nei risultati di ricerca o embeddati sui nostri blog preferiti. Il tasto play di Facebook non era così ingombrante: più discreto, quadrato, azzurro come il resto della grafica. Ciò nonostante è stato ulteriormente ottimizzato, spostandolo in un angolo. Ve ne eravate accorti?


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sabato 14 marzo 2009

Come usare al meglio la grafica della nuova home page di Facebook

Appena lanciata la nuova versione della home page di Facebook, come era stato già largamente anticipato, è subito stato il delirio degli status e dei commenti, sul nostro social network preferito. I gruppi di insofferenza o anche di ribellione si sprecano. Uno su tutti: questo. Del resto, quasi nessun utente del nostro raggio di conoscenze (anzi, diciamolo, proprio nessuno) si è potuto definire soddisfatto dei cambiamenti, che hanno riguardato soprattutto un aspetto della sua attività su Facebook:


  • L'introduzione dell'uso delle liste anche per gli utenti comuni e meno smaliziati


Innanzitutto, pochi hanno saputo, fino a questi giorni di cataclisma dell'entusiasmo per Facebook, dell'esistenza delle liste di amici in Facebook, pur usando il network quotidianamente e con una certa esperienza. Prima della nuova home page, le liste erano usate soprattutto per motivi di privacy: per formulare dei criteri di esclusione dalla visione di certe parti del nostro profilo, ad esempio, a familiari e colleghi. E' possibile accedere alle liste cliccando sul menù Amici (Friends, nelle traduzioni anglosassoni dell'interfaccia).


Cliccando sul pulsante "Crea una nuova lista" sarà possibile costruire da zero un nuovo elenco di contatti, che potrà fungere da filtro al flusso di informazioni che riceveremo da Facebook. Questa è un'operazione ormai resa necessaria da una caratteristica della nuova home: le notizie delle attività dei nostri amici, al centro della pagina, non vengono presentate in base alla loro importanza (commenti e like ricevuti), ma semplicemente per ordine cronologico. Consigliamo vivamente a tutti i lettori di creare una prima lista, se già non ne aveste ereditata una da qualche precedente "smanettamento", di amici "intimi".

Metteteci la moglie, la fidanzata, l'amico del cuore, il nemico giurato: metteteci tutti gli utenti di cui non volete o non potete perdere un solo aggiornamento. E qui vi renderete conto delle potenzialità del nuovo Facebook, tanto vituperato: una volta creata una lista, davvero potrete seguirla al meglio, e con una comodità che prima non sarebbe stata possibile. La potenza del filtro è servita: selezionando nella home il nome della lista di cui vogliamo visualizzare il feed, molte delle informazioni che fino a qualche giorno fa ci sarebbero sfuggite, saranno tutte sotto i nostri occhi vigili, e potranno anche essere rievocate in un secondo momento, passando da una lista all'altra. Non ci sono limiti alle liste che potrete creare, anche se fondamentali ce ne sembrano almeno due: eventuali colleghi di lavoro ed eventuali familiari presenti su Facebook. Mandateci nei commenti dei suggerimenti su come vi siete organizzati, saranno bene accetti.

Siamo sicuri che sarà solo questione di abitudine, e il nuovo Facebook sembrerà anche a voi più razionale e più funzionale, con un occhio di riguardo al valore delle parole. E, perché no, con una certa propensione a liberarci dal peso delle attività meno interessanti del nostro network.

Quasi dimenticati, relativamente invisibili come poche altre funzioni della vecchia guardia, sono i poke: dopo il restyling, è possibile pokare come sempre, a partire dal profilo di un nostro contatto; ma non ci è dato ancora sapere come e dove i poke vengono notificati al destinatario. Supponiamo all'estrema sinistra, in alto, insieme alle notifiche delle richieste d'amicizia e di invito ai gruppi, ma evidentemente qualcosa non sta funzionando ancora per il verso giusto. Vi teniamo informati.

Aggiornamento: i poke sono visualizzati in basso, nella sidebar di destra, un po' maltrattati ma presenti.

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venerdì 13 marzo 2009

Professionisti su Facebook: Elisa Barbini di Innovade

Cominciamo una serie di interviste a professionisti italiani della comunicazione con Elisa Barbini, responsabile delle PR, online e non, di Innovade. Tutti i comunicatori che incontreremo avranno un elemento in comune: hanno deciso di usare Facebook come strumento di lavoro.

1. Elisa, in Innovade avete deciso di affiancare Twitter e Facebook per il social branding della vostra azienda. Come mai, su Fb avete un piglio più istituzionale, mentre in Twitter hai preso direttamente tu, mettendoci la faccia, le redini della comunicazione aziendale?

L'idea di creare un gruppo su fb (Innovadiani) è stata del fondatore e CEO di Innovade, Emanuele Cerroni, il quale ha voluto creare un gruppo rivolto principalmente agli addetti ai lavori ed è per questo motivo che ha optato per un approccio istituzionale piuttosto che informale; approccio che, invece, come hai detto giustamente, seguo io su Twitter. Twitter è stata un'idea della sottoscritta, che di per sè è già molto spontanea: non conoscendo bene il mezzo e avendo il completo appoggio dei Responsabili, ho deciso di "buttarmi" e vedere che effetto avrebbe avuto un taglio comunicazionale stranamente friendly per un settore complesso come l'IT. Invece sto scoprendo che anche in questo ambito si può usare un tono più morbido. D'altro canto anche su Twitter comunichiamo notizie relative alla nostra attività, alternando le news ufficiali (che rappresentano la maggior parte dei nostri messaggi) a qualche commento più personale.
Insomma ci siamo rivolti a due dei più grandi social network del mondo con due approcci diversi, è vero, ma pensiamo che entrambe potranno darci qualche soddisfazione!

2. Perché, su Fb, un gruppo invece di una pagina? Quale tipo di interazione chiedete al vostro utente/amico su Fb, e quale tipo di reply/risposte su Twitter?

L'obiettivo su FB è raccogliere addetti al settore IT e limitrofi per discutere del mondo Google Enterprise e di Google Apps in particolare, ovvero un mondo di nicchia. Non l'abbiamo pensata come una vetrina, ma come un mezzo per interagire e scambiare informazioni con persone interessate agli argomenti proposti.
Twitter, invece, lo utilizziamo essenzialmente come veicolo per diffondere la nostra identità, il nostro brand, ancora giovane, soprattutto attraverso la promozione del nostro sito web. Twitter, inoltre, sembra un mezzo per avere feedback più immediati dagli utenti.

3. Cosa ti aspetti dalle novità sulla pagine e dalla loro sempre maggiore interattività con gli utenti e i clienti? L'introduzione degli status update anche per i profili professionali (quali saranno le pagine) vi potrebbe convincere a spostare la "zona" più strettamente social della vostra attività di branding - quella per ora affidata a Twitter - su Facebook, oppure continuerete a differenziare il vostro volto nel microblogging da quello versato nel social-network in blu?

Prima di prendere una decisione aspettiamo di verificare gli effetti delle nuove funzionalità di fb. Riteniamo comunque che la presenza simultanea su fb e su Twitter aumenti il bacino di utenza, almeno potenzialmente, e un brand giovane come il nostro ha bisogno di visibilità e di farsi conoscere, soprattutto agli inizi. Restiamo comunque in attesa della nuova "faccia" di "face"book!

4. Innovade si occupa di consulenza alle aziende che vogliano utilizzare le Google Apps per la propria attività. Io, come giornalista free lance, non faccio altro da almeno un anno e mezzo. Queste domande le ho scritte in Google Docs. Ma sono un caso facile da risolvere. Cosa puoi suggerire a un'azienda di provare, prima di risolversi a chiedere il vostro aiuto, nella corsa all'affrancamento dall'hardware e dal software ingombranti?

Suggerirei all'azienda semplicemente di farsi due conti: adottando Google Apps ha la possibilità di liberare ingenti risorse economiche che tradizionalmente restano "intrappolate" nei costi per la manutenzione dell'hardware, del software e dei sistemi informativi in generale. Le risorse così risparmiate possono essere destinate al core business, allo sviluppo o ad altre attività significative, se l'organizzazione lo desidera. In altre parole, utilizzare una soluzione come Google Apps, ovvero una soluzione in modalità SaaS (Software as a Service), permette di risparmiare e di avere una piattaforma di servizi difficilmente replicabile con la disponibilità economica delle piccole e medie imprese. E questo, in un periodo di crisi, non ci sembra poco.
Insomma, non abbiate paura e lasciatevi coinvolgere dal virus, buono, di Apps: per cominciare bastano pochi secondi e la versione standard del servizio è anche gratis!

5. Che ruolo hai in Innovade?

In Innovade ho la responsabilità della comunicazione aziendale e, in particolare, delle PR e delle relazioni con i clienti: impegni delicati e onerosi, ma d'altra parte il contatto umano e la scrittura sono le mie passioni, quindi posso soltanto che ritenermi soddisfatta.

6. Infine, dicci che sei tu la voce che doppia Apps in plain italian su YouTube.

Spero di non deluderti se ti dico che quella voce non è la mia: appartiene a una nostra collaboratrice, Alessia, un perfetto mix tra dizione, delicatezza e non solo, ma questo non appartiene alla dimensione virtuale! Il prossimo video su Google Apps avrà come tema Google Offline. Quella si che è una rivoluzione!

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mercoledì 11 marzo 2009

Gli investigatori privati adorano Facebook

Viene dalla Francia la notizia che Facebook - insieme al GPS su tutti i telefonini - è uno degli strumenti tecnologici che maggiormente hanno mutato l'aspetto di una professione, oltre a quella dei comunicatori: quella dell'investigatore privato. I detective francesi, ad esempio, riuniti in questi giorni a Parigi, stanno analizzando il fenomeno, rendendosi conto di come le lunghe ore di pedinamento di un tempo, gli appostamenti, le difficoltà per piazzare una cimice, potrebbero diventare presto un ricordo grazie al social network di Palo Alto.

Facebook risulta come le pagine bianche della vita dei suoi utenti, e rivelano a chiunque sia in grado di farsi aggiungere - sotto vere o mentite spoglie - come amico da qualcuno, di conoscerne gli spostamenti anche in modo dettagliato e, cosa che stupisce i Clouseau digitali, veritiero. Infatti, sarebbero pochissime le menzogne sulla propria posizione o sulle proprie attività che gli utenti direbbero tramite Facebook, anche per via, crediamo, della facile e rapida verificabilità di esse fra i loro contatti.

Farsi passare per una vecchia conoscenza di chiunque è un gioco da ragazzi. Evidentemente, è molto più difficile tenersi un cecio in bocca, per tanti utenti ancora poco smaliziati, che non sanno ancora usare Facebook come strumento di promozione personale o di comunicazione tout court, ma sembrano preferire loro malgrado la lesione della propria stessa privacy e quella dei propri parenti e amici.



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martedì 10 marzo 2009

Come scaricare gli album di foto da Facebook

Sappiamo tutti quanto possa essere noioso scaricare tutte le foto di un album che è su Facebook: "basta" cliccare a ripetizione il tasto destro del mouse e salvarle una ad una, mentre si sfoglia l'album in lungo e in largo. FacePAD è un'estensione per Firefox che rende molto facile questo compito.

Una volta installata nel nostro browser made in Mozilla, basterà visitare la pagina di una qualunque delle foto dell'album che vogliamo scaricare e cliccare col tasto destro in un punto qualsiasi della pagina, selezionando il comando "Download Album with FacePAD", e il gioco è fatto. Avremo tutto l'album salvato nella cartella di destinazione.

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Facebook produce più traffico di Google per Perez Hilton

Perez Hilton è probabilmente il più famoso blog scandalistico al mondo, e le imprese ne sono note a chiunque abbia dimestichezza con la lingua inglese e sia interessato al gossip hollywoodiano. Hitwise, una grande azienda di web analytics, ha riportato che per la prima volta lo scorso mese il blog in questione ha ricevuto più traffico da Facebook che dal motore di ricerca più osannato al mondo, Google. Per la precisione, l'8,70% contro il 7,62%.

La notizia ha dello straordinario, perché non ci sono precedenti di un social network, basato sulle sole segnalazioni degli utenti, che supera un motore, basato sull'attività di ricerca degli utenti, che spesso sappiamo non essere esplicitamente diretta verso un certo sito in particolare.

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lunedì 9 marzo 2009

Il fondatore di Facebook Mark Zuckerberg è su Twitter


Meraviglia delle meraviglie, Mark Zuckerberg in persona, il fondatore di Facebook (nonché CEO) ha aperto un account Twitter pubblico @finkd, dopo averci fatto rosicare per mesi e mesi con quello privato @zuck. Ben 16 gli update (un po' pochini, in realtà) al momento della redazione di questo post, ma comunque una gran propensione al follow per gli interlocutori i cui reply gli sembrino più meritevoli, e anche al reply a sua volta.

Mark è molto sintetico e preciso, nei suoi tweet, ma in qualche caso sa anche sbilanciarsi, come quando ha assicurato a tutti i suoi followers (orma più di 7000) che farà di tutto perché Facebook possa liberarsi dal limite di 5000 amici per profilo.



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Perché creare una pagina professionale su Facebook

Alla luce dei prossimi cambiamenti nel design e nell'interfaccia della pagine professionali di Facebook, una piccola guida su come trarre il meglio da un'attività di social branding sul nostro network di amici (e, ormai, non solo) preferito.
Innanzitutto, c'è da fare una breve riflessione su come le ultime modifiche alle nostre possibilità professionali su Facebook abbiano cambiato o cambieranno il rapporto fra Facebook e Twitter. Fino ad ora, è stato senz'altro quest'ultimo ad essere il preferito delle celebrità o dei marchi che volessero fa da sé (e ci sono casi di grande successo, anche inaspettato, a riguardo) o dei social media director che ne curassero l'immmagine online. I motivi sono stati sostanzialmente due: 1) la possibilità di mimetizzarsi del tutto fra i tweet di amici reali, rispettando in tutto e per tutto, anche graficamente, il format cui siamo abituati; 2) l'assenza di un tetto massimo di amici da cui farci seguire.

Aggiungiamo anche la semplicità di utilizzo (a fronte, però, di una non sempre immediata comprensione, da parte dei non addetti ai lavori, del meccanismo di funzionamento), ed ecco il perché della supremazia di Twitter, perfino su Facebook, in questo campo in ascesa. Unico vero limite, soprattutto in Italia: la minore diffusione rispetto a un servizio, come Facebook, che offre tanto in più a livello di features (basti pensare al successo della condivisione delle foto, immediato anche in un paese come il nostro).

Ora, Facebook ha fatto sì che anche le famose pages avessero uno spazio molto più simile ai profili personali, e ha concesso che queste avessero un numero infinito di fan. E' questo il motivo per cui i sostenitori di Twitter e gli esperti di social media in generale sono così in fibrillazione, in questi giorni. E non hanno tutti i torti, se si pensa al fatto che il nuovo Facebook professionale, al pari di quello ricreativo, sarà in real-time, come è stato annunciato da tempo. Se solo gli status di Facebook potessere essere ricercati, e anche da fonti esterne, come accade pressoché da sempre (o da quando la cosa ha qualche importanza) per Twitter, sarebbe davvero la svolta per l'uso professionale del social network in blu, come lo definiamo noi.

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domenica 8 marzo 2009

Zoosk, il modo più veloce per cercare e trovare l'amore su Facebook

Più rapida ancora di SpeedDate, nonostante il nome stesso della sua rivale, Zoosk è un'applicazione che permette di generare una lista di iscritti a Facebook, secondo i propri gusti in fatto di sesso, età e stato coniugale. E una serie di altri parametri che potete facilmente inserire nella fascia di incidenza sui gusti sentimental-sessuali meno rilevante, come religione, etnicità (speriamo!) e dottrine politiche. Quello che stupisce immediatamente chi fosse abituato a utilizzare applicazioni di dating all'interno di Facebook, è che non è necessario rivolgere alcun invito, più o meno spontaneo, prima di poter utilizzare Zoosk, né raccogliere punti o accrediti tramite l'accettazione di questi inviti.

Basta immettere nel database le proprie caratteristiche e si può subito cominciare a scorrere l'elenco delle possibili vittime del nostro social networking, romantici o aggressivi che vogliamo essere. Saranno presentate prima le creature che risiedono più vicino al nostro CAP dichiarato. Divertente la possibilità di dichiararsi, semplicemente, "mai stati sposati" (che non è esattamente come dire di essere single, e qui pensiamo che diverso fidanzati di ferro potrebbero avere qualcosa da ridere, se si trovassero faccia a faccia con la propria partner in elenco). Quando si trova quello che si sta cercando, è possibile semplicemente fasri un occhiolino (funzione wink) contattarsi, vedersi, innamorarsi. E' una parola, ma speriamo che basti!

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Come imbrogliare a Mini-Golf Party



Siamo sconvolti dalla notizia che, dopo gli orribili software per anagrammi automatici usati per rubare a Word Challenge, un altro gioco PlayFish per Facebook è messo a repentaglio. Si tratta di Mini-Golf Party, e stavolta il metodo per imbrogliare è molto più scientifico e orrendo. Ci chiediamo a che pro fare qualcosa di tanto mostruoso per quelle buche, in cui abbiamo riposto tanta parte delle nostre speranze di simulazione sportiva in flash. via

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venerdì 6 marzo 2009

Nuova applicazione Facebook per Blackberry

Finalmente, la tanto attesa nuova versione dell'applicazione ufficiale per gestire Facebook su cellulari Blackberry è in arrivo. Non poche le novità, per un prodotto che giaceva senza aggiornamenti da troppo tempo, decisamente non al passo della versione per iPhone e neanche della web app mobile per browser generici.

  1. I messaggi privati su Facebook saranno integrati fra la posta Blackberry, caratteristica che renderà unica questa applicazione nel panorama mobile
  2. Integrazione anche fra Eventi di Facebook e calendario Blackberry
  3. Per i contatti per cui lo si desidererà, sarà possibile sincronizzare fra lista dei contatti di Facebook e rubrica Blackberry non solo numeri di telefono e indirizzi, ma anche foto e informazioni aggiuntive
  4. Si potrà commentare gli status all'interno dell'applicazione, cosa che restava impossibile fino alla scorsa versione.
Non si conosce ancora la data esatta della release.

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Le novità per le pagine di Facebook

Si fa un gran parlare delle novità sostanziali che investiranno a breve le pagine professionali di Facebook. Quelle cui, fino ad ora, la maggior parte dei politici, degli attori, dei volti noti dello spettacolo, dell'informazione e dello sport dovevano ricorrere per avere una presenza sul più importante social network al mondo. Fino a ieri, si trattava di spazi molto limitati, sia nelle effettive possibilità di azione e interazione con gli altri utenti, sia nella capacità di essere raggiungibili tramite i flussi di notifiche in home page.

Da oggi, ecco le principali novità. Innanzitutto, le pagine saranno anche graficamente molto simili ai profili: avranno un wall in primo piano al centro e la disposizione delle varie sezioni non costituirà più un mondo a sé, ma ricalcherà quella cui siamo abituati per i nostri amici reali. Questo significa in pratica non dover più rinunciare a un profilo su Facebook per molti press-agent e comunicatori sociali di politici che troppo presto raggiungevano la soglia dei 5000 contatti.

Inoltre, un profilo professionale potrà avere i suoi aggiornamenti di status, dalle possibilità davvero infinite per chi sappia avvantaggiarsene correttamente e creativamente. Infine, le attività di una pagina saranno segnalate in home page come feed comuni. Saranno dunque commentabili, "likeabili" e, soprattutto, condivisibili con il resto dei nostri contatti.

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giovedì 5 marzo 2009

Facebook sta per lanciare la nuova home page




Insieme alle grandi novità che riguardano le pagine, Facebook sta preparando una nuova fondamentale mossa per aprirsi sempre più ai suoi utenti e alle loro possibilità di espressione. E' atteso a giorni un nuovo redesign della home page, che sarà divisa in 4 sezioni.

  1. Il flusso (lo stream), che somiglierà molto all'attuale flusso principale delle notizie dai profili degli amici, con una sostanziosa novità: sarà esclusivamente disponibile in modalità live, con aggiornamenti continui. Inoltre sarà data importanza ad una nuova sfumatura: le azioni compiute dai nostri contatti (come caricare una foto, diventare amico di un altro contatto, etc.) non saranno più riferite nella nostra home in terza persona, bensì in prima.
  2. I filtri, che ridaranno vitalità a una funzione probabilmente sottovalutata di Facebook: quella delle liste di contatti. Cliccando su una lista (dalla colonna di sinistra della nuova home) si potrà limitare il contenuto del flusso centrale ad eventi riferibili a una data lista di amici.
  3. Gli highlights, che saranno presentati, invece, sulla sidebar di destra, linkeranno al meglio del materiale Facebook con cui i nostri amici stanno maggiormente interagendo in un dato momento. I post più commentati, le foto più taggate con nostre conoscenze, e via dicendo.
  4. Il publisher, ottima novità dello scorso aggiornamento della home, rimarrà al suo posto, e continuerà ad essere il centro nevralgico della nostra attività.


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lunedì 2 marzo 2009

Le 10 pagine più visitate su Facebook

Nell'attesa di vedere come e perché Facebook ha deciso di rivedere il design delle proprie pagine fan, vi proponiamo la discutibilissima classifica delle più visitate (forse, discutibile a partire dal terzo posto, perché, a giudicare dall'immagine che abbiamo dell'utente di Facebook medio, le prime due - in questo momento storico - dovrebbero essere semplicemente intoccabili). Due graditissime sorprese per il made in Italy, già a partire dal terzo gradino.

  1. Barack Obama, con 5,740,677 fans
  2. la Coca-Cola, con 3,130,495 fans
  3. la Nutella, con 2,906,814 fans
  4. la Pizza, con 2,839,644 fans
  5. il Dottor House, con 2,624,202 fans
  6. le patatine Pringles, con 2,614,281 fans
  7. Cristiano Ronaldo, con 2,561,864 fans
  8. Kinder Sorpresa, con 2,453,960 fans
  9. Windows Live Messenger, con 2,362,203 fans
  10. Facebook stesso, con 2,336,473 fans

Molto rassicurante notare come bisogna spostarsi verso le parti basse della Top Ten per incontrare i primi due prodotti informatici. Il vecchio mondo reale sembra tirare ancora di più, soprattutto se ingrassa o fa sperare in un futuro migliore.



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