venerdì 13 marzo 2009

Professionisti su Facebook: Elisa Barbini di Innovade

Cominciamo una serie di interviste a professionisti italiani della comunicazione con Elisa Barbini, responsabile delle PR, online e non, di Innovade. Tutti i comunicatori che incontreremo avranno un elemento in comune: hanno deciso di usare Facebook come strumento di lavoro.

1. Elisa, in Innovade avete deciso di affiancare Twitter e Facebook per il social branding della vostra azienda. Come mai, su Fb avete un piglio più istituzionale, mentre in Twitter hai preso direttamente tu, mettendoci la faccia, le redini della comunicazione aziendale?

L'idea di creare un gruppo su fb (Innovadiani) è stata del fondatore e CEO di Innovade, Emanuele Cerroni, il quale ha voluto creare un gruppo rivolto principalmente agli addetti ai lavori ed è per questo motivo che ha optato per un approccio istituzionale piuttosto che informale; approccio che, invece, come hai detto giustamente, seguo io su Twitter. Twitter è stata un'idea della sottoscritta, che di per sè è già molto spontanea: non conoscendo bene il mezzo e avendo il completo appoggio dei Responsabili, ho deciso di "buttarmi" e vedere che effetto avrebbe avuto un taglio comunicazionale stranamente friendly per un settore complesso come l'IT. Invece sto scoprendo che anche in questo ambito si può usare un tono più morbido. D'altro canto anche su Twitter comunichiamo notizie relative alla nostra attività, alternando le news ufficiali (che rappresentano la maggior parte dei nostri messaggi) a qualche commento più personale.
Insomma ci siamo rivolti a due dei più grandi social network del mondo con due approcci diversi, è vero, ma pensiamo che entrambe potranno darci qualche soddisfazione!

2. Perché, su Fb, un gruppo invece di una pagina? Quale tipo di interazione chiedete al vostro utente/amico su Fb, e quale tipo di reply/risposte su Twitter?

L'obiettivo su FB è raccogliere addetti al settore IT e limitrofi per discutere del mondo Google Enterprise e di Google Apps in particolare, ovvero un mondo di nicchia. Non l'abbiamo pensata come una vetrina, ma come un mezzo per interagire e scambiare informazioni con persone interessate agli argomenti proposti.
Twitter, invece, lo utilizziamo essenzialmente come veicolo per diffondere la nostra identità, il nostro brand, ancora giovane, soprattutto attraverso la promozione del nostro sito web. Twitter, inoltre, sembra un mezzo per avere feedback più immediati dagli utenti.

3. Cosa ti aspetti dalle novità sulla pagine e dalla loro sempre maggiore interattività con gli utenti e i clienti? L'introduzione degli status update anche per i profili professionali (quali saranno le pagine) vi potrebbe convincere a spostare la "zona" più strettamente social della vostra attività di branding - quella per ora affidata a Twitter - su Facebook, oppure continuerete a differenziare il vostro volto nel microblogging da quello versato nel social-network in blu?

Prima di prendere una decisione aspettiamo di verificare gli effetti delle nuove funzionalità di fb. Riteniamo comunque che la presenza simultanea su fb e su Twitter aumenti il bacino di utenza, almeno potenzialmente, e un brand giovane come il nostro ha bisogno di visibilità e di farsi conoscere, soprattutto agli inizi. Restiamo comunque in attesa della nuova "faccia" di "face"book!

4. Innovade si occupa di consulenza alle aziende che vogliano utilizzare le Google Apps per la propria attività. Io, come giornalista free lance, non faccio altro da almeno un anno e mezzo. Queste domande le ho scritte in Google Docs. Ma sono un caso facile da risolvere. Cosa puoi suggerire a un'azienda di provare, prima di risolversi a chiedere il vostro aiuto, nella corsa all'affrancamento dall'hardware e dal software ingombranti?

Suggerirei all'azienda semplicemente di farsi due conti: adottando Google Apps ha la possibilità di liberare ingenti risorse economiche che tradizionalmente restano "intrappolate" nei costi per la manutenzione dell'hardware, del software e dei sistemi informativi in generale. Le risorse così risparmiate possono essere destinate al core business, allo sviluppo o ad altre attività significative, se l'organizzazione lo desidera. In altre parole, utilizzare una soluzione come Google Apps, ovvero una soluzione in modalità SaaS (Software as a Service), permette di risparmiare e di avere una piattaforma di servizi difficilmente replicabile con la disponibilità economica delle piccole e medie imprese. E questo, in un periodo di crisi, non ci sembra poco.
Insomma, non abbiate paura e lasciatevi coinvolgere dal virus, buono, di Apps: per cominciare bastano pochi secondi e la versione standard del servizio è anche gratis!

5. Che ruolo hai in Innovade?

In Innovade ho la responsabilità della comunicazione aziendale e, in particolare, delle PR e delle relazioni con i clienti: impegni delicati e onerosi, ma d'altra parte il contatto umano e la scrittura sono le mie passioni, quindi posso soltanto che ritenermi soddisfatta.

6. Infine, dicci che sei tu la voce che doppia Apps in plain italian su YouTube.

Spero di non deluderti se ti dico che quella voce non è la mia: appartiene a una nostra collaboratrice, Alessia, un perfetto mix tra dizione, delicatezza e non solo, ma questo non appartiene alla dimensione virtuale! Il prossimo video su Google Apps avrà come tema Google Offline. Quella si che è una rivoluzione!

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5 commenti:

  1. Che simpatica questa Elisa!

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  2. Mix di freschezza e professionalità! Complimenti Elisa ;)

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  3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  4. Cristina Piras15 marzo 2009 18:53

    Elisa è la migliore: l'umiltà, la professionalità e naturalezza in una persona sola.

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  5. Che orgoglio mia sorella! La professionalità e il passo con i tempi sempre al primo posto. Grandiosa ;)

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