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giovedì 13 dicembre 2007

Eliminato "is" obbligatorio dagli status di Facebook



Come potete notare accedendo alla vostra home di Facebook, è stata appena vinta la battaglia (a suon di gruppi incazzosissimi) degli utenti di FB che volevano che il loro status non fosse più soggetto all'obbligo di cominciare con "is" ("è", per i tedeschi e gli snob).

Un autorevole esponente della fazione opposta, quella che chiedeva di mantenere quella forma verbale obbligatoria, ha dichiarato:

Non c'è più religione. Me is going to put a stop to this.


Prima di darsi fuoco davanti a un distributore automatico di frasi in terza persona.

Una vittoria della democrazia del web.

AGGIORNAMENTO: Alcuni degli utenti più chic sono pronti a giurare che, pur dopo aver lottato per mesi per ottenere questo, ora non faranno status update senza aggiungere "is" manualmente.

sabato 1 dicembre 2007

Boost for Firefox, il browser integra Facebook



Gli utenti di Flock Social Browser, sanno bene che l'integrazione con Facebook è questione di pochi click; però il “babbo” Firefox ha ancora molto da dire in fatto di integrazioni.

Per esempio, con Boost for Facebook, extension rilasciata da uno studio di grafica professionale, lo StudioLD.

L'installazione, in puro stile Firefox, è di una semplicità disarmante; basta riavviare.

Alla fine, si noterà il logo del plugin visualizzato nella parte alte del profilo.
Al riavvio, ci si ritrova con una toolbar molto avanzata che consente, fra le altre cose, di effettuare il login, usare scorciatoie, avere le notifiche dei messaggi, aggiornare il proprio stauts, condividere pagine, avere una sidebar dei contatti in stile Flock, etc.

Ovviamente, quando si parla di login, subentrano tutte le considerazioni possibili su privacy e sicurezza.

Non essendo il prodotto una Facebook App vera e propria, bensì una estensione di Firefox, per la security dovrebbe fare fede la sua origine; in ultima analisi, si scarica dalle pagine ufficiali degli addons del predetto browser.

venerdì 30 novembre 2007

Profile Web Address: il vostro url di Facebook diventa tascabile



La killer application di oggi, sempre non ufficialmente supportata da Facebook, si chiama Profile Web Address. Il nome innocuo nasconde una trovata brillante. Lo scopo di questa app è di “trasformare” il link al proprio profilo, una lunga stringa alfanumerica, in un link nominale come quelli di MySpace; si sbrighino i john smith prima della fine degli indirizzi. Come detto nella home page dell'applicazione:

Chiunque sarà in grado di seguire questi link e arrivare al vostro profilo di Facebook.


La trovata in sé è geniale: Sempre in pagina si chiariscono gli aspetti inerenti la privacy:

Chi, per i settaggi della vostra privacy, non può normalmente visualizzare il vostro profilo, o il vostro profilo completo, continuerà a non poterlo fare.


Da notare che, in fase di installazione, si chiede di riconfermare i dettagli del proprio profilo. Comunque, è pur sempre un “prodotto” ospitato sulle pagine di Facebook; dovrebbe essere una garanzia sufficiente. Ultima domanda: a che cosa serve? Secondo gli sviluppatori a creare un nome facilmente memorizzabile; secondo me ad avere un link breve da inserire nella signature di Gmail.

lunedì 26 novembre 2007

Orkut in Facebook, ovvero MyOrkut



MyOrkut, come suggerisce il nome, è un'applicazione per Facebook (di terze parti) che consente di integrare il proprio profilo Orkut in Facebook. La cosa più interessante è che l'accesso al profilo avviene automaticamente, senza dover inserire i dati di login.

Un dettaglio apprezzabile per gli utenti di GMail e non col pallino della privacy. Ovviamente, essendo una App non ufficialmente supportata, non si può pretendere di usare nativamente il social network di Big G; ma lo switch tra un servizio e l'altro dista solo un click.

Il merito di aver creato questo "collante", secondo quanto riporta Watblog, va ad un giovane e brillante ricercatore indiano.

La stessa fonte riporta anche quante insidie siano nascoste in questa applicazione, proprio in quanto essa funziona senza alcun login. Il primo rischio, cosa che l'autore del post ha già verificato, è naturalmente che chiunque possa utilizzare un profilo Orkut altrui tramite Facebook, senza esserne autorizzato dal titolare.

venerdì 23 novembre 2007

L'albero di Natale su Facebook



(da una mail che ho mandato a uno dei miei due blogger preferiti al mondo)

Con la nuovissima applicazione Facebook per fare l'albero di Natale ne ho appena costruito uno veramente strappalacrime.

Pensa, è talmente povero che l'albero non c'è, e al suo posto un angelo, invece che impalarsi sulla cima di un abete, come di consueto, chiede l'elemosina facendo il giocoliere con le lucine, elemosina che gli viene pagata in palle per albero di Natale.

Del tutto inutilizzabili, del resto, perché l'albero, come dicevamo, non c'è.

giovedì 15 novembre 2007

Camicie su misura su Facebook



Non potete capire quanto sto godendo questo pomeriggio: da quando ho scoperto questa applicazione miracolosa non faccio altro che esplorarne tutte le possibili opzioni.

iTailor, si chiama, e serve a costruirvi in cinque minuti la camicia su misura, con tanto di decine di tipi di colletto e polsini, spalle e chi più ne ha più ne metta, con ovviamente anche le iniziali incluse nel prezzo. Che è di circa 39 euro più spese per chi ordina dall'Italia. Non è affatto molto, anche se vi farò sapere meglio sulla qualità del cotone utilizzato dopo che ne avrò ricevuta la prima.

martedì 6 novembre 2007

Qual è il significato di poke in italiano?



Da quando abbiamo aperto il nostro blog, moltissimi lettori ci chiedono via mail cosa si intenda, in italiano, per pokare.

La parola è un verbo inglese, che significa più o meno, in questo caso: "toccare qualcuno con un dito, attirandone l'attenzione".

Da un punto di vista tecnico, invece, il "poke", come sapete, è una delle funzioni più basilari di Facebook. Serve a comunicare con gli altri utenti in un modo meno invasivo di un messaggio privato, o addirittura di una richiesta di friendship (amicizia), nel caso ancora non foste amici sulla piattaforma.

Quando qualcuno riceve un poke, e lo ricambia, per una settimana rivelerà il suo profilo all'utente che lo ha "pokato", se prima del poke quel profilo era precluso al pokante.

Un modo per conoscere e farsi conoscere, da usare con la discrezione che l'avere il mondo intero, o quasi, a disposizione su Facebook, dovrebbe suggerirci.

venerdì 26 ottobre 2007

Reuters Weekly Quiz




Reuters.com, la nota agenzia di stampa, ha “partorito” dai Reuters Labs, una simpatica Facebook App.

Si tratta di “Reuters Weekly Quiz”; un altro quiz per Facebook, ma basato sulle notizie (internazionali) della settimana. Lodevole iniziativa di social networking, specie da parte di una testata che ha aperto una pagina su Second Life, ma forse solo l'ennesimo giochino per noi “Facebookers”. Personalmente, avrei gradito di più un servizio news interattive; intanto gioco...

domenica 21 ottobre 2007

Yahoo! Video: l'applicazione




Anche Yahoo ha rilasciato delle Facebook Apps. Quella di oggi è la Yahoo Music and Video. Sostanzialmente, si tratta di una interfaccia per il classico Yahoo Video, embedded per Facebook. Trattandosi però di una “third part application”, presenta ancora quache pecca. In primo luogo, sebbene sia possibile integrarla nel profilo, l'apertura rimane malagevole; almeno per Firefox 2.0.0.6. In seconda battuta, viste le policies di Yahoo per i diritti di immagine, può capitare di selezionare un video e vedersi rispondere:

Yahoo. The content you are trying to view is only avalaibe in certain areas.

(lo ha fatto praticamente sempre per Joss Stone, invece Pink e Christina Aguilera erano accessibili; pregiudizi musicali?). Di contro, c'è un apposito form per inviare il video ad un amico ed anche il versante privacy risulta ben curato. Da provare, con oculatezza...

E anche Google sbarca su Facebook



Nello stesso giorno in cui vi abbiamo annunciato la novità di Second Life su Facebook, ci tocca farlo anche col caso Google News.

Il punto è che per ora non sembra avere molto senso come Facebook application, in quanto non presenta altro che una versione molto ridotta e molto meno interattiva della homepage di Google News come siamo abituati a visualizzarla. Magari mostrando i nostri argomenti preferiti, ma è comunque qualcosa che poco a che fare col social networking.

Non è presente neanche nel profilo degli utenti che la installano, sempre per ora.

Ciò che conta è che ora Google ha una presenza ancora più ufficiale su Facebook, un social network in cui potrebbe entrare presto anche dal punto di vista della partecipazione azionaria.

Technorati Tags: ,


Second Life ha ora una sua applicazione Facebook inutile


Mashable.com ci comunica che finalmente anche su Facebook avremo modo di sapere se un certo avatar nostro amico su Second Life si è appena connesso, e magari scambiare quattro chiacchiere con lui senza che partano le ventole del portatile.

Saranno altresì rese disponibili ai nostri contatti le nostre location preferite, anche quelle più imbarazzanti.

giovedì 11 ottobre 2007

MySpace lancerà una piattaforma di sviluppo per terze parti



Potrebbe essere la notiza di questi giorni, nell'ambito dell'eterna lotta per la supremazia fra social network: dopo il grande successo che ha riscontrato Facebook nell'aprire una piattaforma di sviluppo per programmatori di web applications third part, potrebbe essere il momento di MySpace a fare altrettanto.

Non tutto il male viene per nuocere. Naturalmente Facebook saprà sfruttare a suo vantaggio il fatto di essere arrivata tanto prima in un mercato che ha saputo rivelarsi tanto redditizio. In più, come abbiamo visto in un post di qualche giorno fa, Facebook sarebbe già pronta allo stadio "evolutivo" successivo: cominciare anche da parte sua, dopo AmazonMp3, a fare seriamente da concorrente a iTunes.

via

martedì 9 ottobre 2007

Go where: l'applicazione che vi manda Bush nelle mutande



Ultimissima novità nel panorama, già molto vivace, delle applicazioni "humor" su Facebook, Go Where
non si pone altro scopo che quello di fornire uno strumento per fare sapere a tutti in quale esatto luogo volete inviare i vostri Facebook friends o le vostre celebrità preferite.

Funziona letteralmente così. Aperta la sua pagina, una volta loggati, trovate una doppia schermata, alla cui sinistra ci sarà una lista dei vostri contatti, e a destra un elenco delle celebrità giudicate evidentemente più sensibili a eventuali invii.

Non mancano: Brad Pitt, Lindsay Lohan, Paris Hilton e nemmeno George Bush, per la gioia dei loro fan e delle ricerche su Google che vi condurranno a questo post.

Dopodiché, si tratta solo di scegliere il luogo in cui mandare pubblicamente le persone selezionate. E anche qui le opzioni sono molteplici.

Gettonatissime sono: inferno, prigione, una festa nelle mie mutande e "nel tormento mentale" di Britney Spears.

Lasciamo alla vostra creatività tutto il resto. Inoltre, è anche possibile personalizzare completamente il luogo di destinazione e, nel caso si tratti di un reale indirizzo postale, verrà perfino visualizzato in una mappa.

lunedì 8 ottobre 2007

Scrabulous rinnova l'interfaccia



Uno dei giochi su Facebook che più dipendenza ha generato in noi è Scrabulous, una versione online del notissimo gioco dello Scrabble, o Scarabeo, italianizzato.

Le novità sostanziali riguardano sia il gameplay che la "socialità" annessa al gioco stesso. In sostanza, due: il computo delle lettere rimanenti nel sacchetto non è lasciato alla nostra supposizione o memoria, ma indicato chiaramente da una nuova schermata apposita. E la chat interna è finalmente "embeddata" di fianco al tabellone, e sempre visibile.

Per l'occasione, abbiamo raggiunto S.R., uno dei più grandi e noti giocatori di Scrabulous italiani, e gli abbiamo rivolto alcune domande sul gioco e sulla sua filosofia di vita.

Stefano, lei è uno dei più noti giocatori di Scrabulous italiani.

Più che noto mi definirei un grande giocatore. Grande perchè misurato nel grado di dipendenza.

Ha già potuto testare la nuova interfaccia grafica di Scrabulous?

Ci ho giocato solo una volta ma ero preso dalla foga cieca della vittoria e non l'ho studiato a fondo. Ho notato la chat migliorata ma devo ancora vedere se è funzionale.
E ho notato il dettaglio delle tessere mancanti, che non serve a nulla perchè ti dà anche le lettere inglesi. Comunque ha dei bei colori.

Cosa altro ha notato dopo il significativo aggiornamento dell'applicazione?

Ho notato che i miei partner preferiti sono un po' lontani dal gioco...saranno distratti o ipnotizzati dalla nuova interfaccia? Saranno tutti iscritti al gruppo Estimatori della Riserva? Per esempio, anche il mio intervistatore è distratto adesso. Fosse stata una intervista in diretta, non sarebbe servito un tg della sera ma uno speciale con Marzullo.

Lei è noto per le parole dal senso poco compiuto che pure riesce a far miracolosamente rientrare nel dizionario di gioco. ci può dire qualcosa in più del suo segreto?

Bah, più che un segreto è un dono. Sa, c'è chi è li col mouse a provare e riprovare decine di combinazioni sperando di indovindarne una. Poi scopre il dizionario e allora capisce che ha perso un sacco di tempo e che avrebbe potuto cercare lì le parole valide. Io invece sono in sintonia con quel dizionario e ho il presentimento di quali parole possano essere incluse. E' come comporre un puzzle con gli occhi chiusi.

Capisco.

O, nella versione challenge è come una roulette russa. dove il numero dei proiettili è dato dalle capacità dell'avversario.

Mi pare di capire che è la modalità challenge che la intriga di più. Cosa consiglia a un novizio per trarre il massimo divertimento dalla modalità challenge a culo?

Mah, se l'avversario è scaltro e ha aperto una altra finestra del browser e cerca nel vocabolario di Scrabulous le parole, è come giocare alla roulette russa con l'elmetto. Altrimenti, se d'accordo con l'avversario, si possono giocare delle fantastiche partite nella versione challenge, limitando le parole a quelle che appaiono sensa senso o appartenenti ad un dizionario dialettale, o onomatopeico.

Questa idea è geniale. Strano che non sia ancora venuta in mente al cane di mia sorella.

Eppure è un bel cane.

Update: dal primo tentativo di partita con la nuova interfaccia, ci rendiamo conto che non è sempre evidente durante la partita che modalità stiamo usando, se regular o challenge, e soprattutto che dizionario stiamo usando.

inTune, un enorme iTunes pubblico (finché dura)



Novità di oggi, segnaliamo con molto piacere l'esistenza di inTune, applicazione per Facebook freschissima di lancio, che permette ai suoi utenti non solo di ascoltare musica con un'interfaccia molto simile ad iTunes Apple, ma anche di scoprirne facilmente della nuova e simile a quella che già piace.

Circa 80,000 canzoni sono supportate per ora, ma - naturalmente, finché la pacchia non dovesse finire per motivi legali - stanno aumentando di continuo. E' anche possibile uploadare, sempre tramite un'interfaccia grafica molto accattivante, della musica presente sul nostro computer, in modo da poterla ascoltare da più macchine.

inTunes somiglia molto al servizio offerto da anywhere.fm, con una propensione particolarmente più spiccata all'analisi dei nostri gusti, di quelli dei network cui apparteniamo e di quelli dei nostri contatti.

Il punto è che su servizi ormai destinati a restare aperti come anywhere.fm, ad esempio, possiamo ascoltare soltanto una parte della musica uploadata da altri utenti, e solo in un certo ordine stabilito dal sistema.

Qui, invece, la libertà di cliccare, stoppare, riascoltare le tantissime tracce di questo enorme iTunes pubblico è ancora pressoché totale.

sabato 6 ottobre 2007

Facebook lancerà un competitor di iTunes?




Secondo voci di corridoio che girano per i corridoi giusti, sono mesi che Facebook trama nell'ombra contro iTunes e il nuovo AmazonMp3. Non solo, anche contro la maggior parte delle applicazioni di terze parti, come iLike, che già girano nella sua piattaforma.

Il progetto sarebbe della massima ambizione, e Mark Zuckerberg, il fondatore e CEO di Facebook, starebbe cercando in questi giorni un nuovo capo di divisione da destinare proprio agli mp3 in vendita.

Noi, che dite, continuiamo a piratare?

via

Zombies, e la nuova vita ti sorride!



Fra le applicazioni di terze parti discutibili per Facebook, l’unica che uso ancora resta quella degli zombie.

In pratica, a un certo punto un tuo amico installa questa applicazione Zombie, essendo stato morso da qualcun altro, o perché è zombie abbastanza già di suo da installarla tout court.

Fatto questo, sei zombie pure tu, con tutti gli annessi e connessi. Puoi mordere e rendere zombie chi ti pare, all’interno del tuo cerchio (sempre meno della fiducia, se continui a invitare a fare cose del genere tutta la gente che hai su Facebook, e che potrebbe esserti professore universitario o futura sòla a un appuntamente al buio).

Il vero punto - che permette all’applicazione Zombie di reggersi in piedi - è il fatto che è chiaramente una critica/parodia involontaria del modo di propagarsi di tutte le applicazioni di terze parti di Facebook che si rispettino.

Vuole dirci che non è meno zombie chi ci invita a dargli un voto da 1 a 10 sulla parola, visto che dalla foto del suo profilo non capiamo neanche quanti capezzoli abbia realmente; né meno zombato chi per fare questo avrà bisogno di installare a sua volta un’applicazione, per votare, appena si renderà conto che l’invito gli viene da un autentico cesso.

Lunga vita a Zombie!