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giovedì 3 gennaio 2008

Il phishing getta le reti su Facebook




Ve ne sarete già resi conto personalmente. Un grosso tentativo di phishing su scala mondiale si sta diffondendo tramite Facebook, con lo scopo di rubare le identità del maggior numero possibile di utenti del sistema di social network.

Ricevete un messaggio sul wall che recita:

lol i cant believe these pics got posted….its going to be BADDDD when her boyfriend sees these- http://www.facebook.com.profile.php.id.371233.cn


e, se cliccaste sul link fornito (come del resto ho fatto io) vi trovereste reindirizzati su una pagina identica a quella di login di Facebook, solo su un altro server camuffato. Vi chiederanno di inserire mail e password, e ve le ruberebbero all'istante, se le inseriste.

Il consiglio che vi diamo è ovviamente di cancellare subito il post dal vostro wall, anche se, visto che i phisher hanno fatto le cose per bene, e Facebook permette solo ai vostri friend di postare su un wall amico, il messaggio sembrerà recapitato da uno di loro. Il punto è che se restasse sul wall, anche altri vostri amici potrebbero incappare nella truffa, incuriositi come sarebbero certo dal contenuto del messaggio, che si rifà a una fantomatica foto "molto imbarazzante".

Consiglio numero 2: nel caso malaugurato che davvero inseriste mail e password nella pagina della truffa, cambiate subito sia la password di Facebook che quella della casella di mail ad esso collegata.

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venerdì 14 dicembre 2007

Doonesbury e Facebook: anche Alex poka

Il nostro amico Maurizio ci segnala che sul numero di Linus di dicembre (quello in edicola, quindi correte) continua la traduzione italiana della serie di Doonesbury dedicata al rapporto fra Alex e nientemeno che Facebook.

Le puntate, cominciate, nell'edizione originale americana a settembre, le trovate qui.

giovedì 13 dicembre 2007

Eliminato "is" obbligatorio dagli status di Facebook



Come potete notare accedendo alla vostra home di Facebook, è stata appena vinta la battaglia (a suon di gruppi incazzosissimi) degli utenti di FB che volevano che il loro status non fosse più soggetto all'obbligo di cominciare con "is" ("è", per i tedeschi e gli snob).

Un autorevole esponente della fazione opposta, quella che chiedeva di mantenere quella forma verbale obbligatoria, ha dichiarato:

Non c'è più religione. Me is going to put a stop to this.


Prima di darsi fuoco davanti a un distributore automatico di frasi in terza persona.

Una vittoria della democrazia del web.

AGGIORNAMENTO: Alcuni degli utenti più chic sono pronti a giurare che, pur dopo aver lottato per mesi per ottenere questo, ora non faranno status update senza aggiungere "is" manualmente.

lunedì 10 dicembre 2007

Dipendenza da Cheerios su Facebook



Un altro gruppo meritevolissimo di attenzione, che conta ancora drammaticamente troppi pochi iscritti, è Addicted to Cheerios.

Non riusciamo a credere che siamo solo in 89 a nutrirci quasi esclusivamente di ciambelline di avena ricoperte - non ci chiediamo come - di miele.

Brava la creatrice del gruppo: Margherita Fioruzzi. E grazie per la segnalazione ad Ancoretta86.

lunedì 3 dicembre 2007

Babbo Natale su Facebook



Secondo quelli che molti diranno gli ultimi rumors, ma secondo me sono soltanto le prime manifestazioni di una verità che doveva venire a galla, prima o poi, Babbo Natale esiste, è vivo e non solo lotta insieme a noi - e alle sue renne - ma, soprattutto, ha un fan blog eccezionale.

In più, ha pure un profilo su Facebook cliccatissimo e dotato di una friend list da fare invidia a una modella sudamericana anche non estremamente dilettante: aristocratici europei, studenti greci ad Harvard, me. Io lo ho aggiunto anche su Twitter.

"Nicolas S. Claus" è di idee politiche "very liberal" - non ne dubitavo - e spero che usi di conseguenza l'applicazione Gifts, di serie su Facebook.

Per il suo cappello opta per della pelliccia sintetica quanto ecologica, e non mancherà di sorprendervi ancora se seguirete il suo fan blog.

P.S.
Dicono anche che dietro tutto ci siano dei piccoli aiutanti che rischiano di rubare il posto al loro nuovo cliente in fatto di telegenia.

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venerdì 23 novembre 2007

Legata ad un pannello di Facebook



Antefatto: un mio amico intimo ha avuto un problema con la sua ragazza, di recente. Parecchio grosso, parecchio di recente. Lei lo ha cornificato con un tizio che ha conosciuto su un network sociale pessimo, e lo ha bloccato su MSN. Io gli ho detto di farsi coraggio, gli ho proposto di iscriversi a Facebook e gli ho porto una scodella di Cheerios degli anni ‘90, che conservavo in casi del genere, senza la scatola. Ecco il testo che ho raccolto, conversando con lui, mentre cominciava a sentirsi, lentamente, peggio (cantava sulle note di una vecchia canzone di Nico Fidenco).

Mi vuoi lasciare, e tu vuoi fuggire
ma sola al buio tu poi mi sbloccherai.

Ti voglio pokare, pokare,
sfiorarti con un dito virtuale, virtuale,
così sul tuo profilo la nebbia svanirà
e il tuo cuore aggiornarsi potrà
e mai più Badoo riaprirai,
ahi, ahi, ahi, ahi.

Ti voglio taggare, taggare,
cliccando su una foto del mare, del mare,
amandoti su un pannello di Facebook,
così tu, con la blacklist, più fuggir non potrai
e accanto a me tu resterai,
ahi, ahi, ahi, ahi.

Se tu messengerai,
un virus ti prenderai
e sola, sola
sola nel buio
formatterai.

Ti voglio pokare, pokare,
sfiorarti con un dito virtuale, virtuale,
così sul tuo profilo la nebbia svanirà
e il tuo cuore aggiornarsi potrà
e accanto a me ti taggherai,
ahi, ahi, ahi, ahi.

(Etc. etc.)



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mercoledì 7 novembre 2007

Storie d'amore nate su Facebook?



Non ditemi che non credete ancora all'amore su Facebook. Fra poke e messaggi privati, x-me e quant'altro vogliate, non credo a una sola vostra parola mentre cercate di spiegarmi che è impossibile risultare interessanti, colpendola poi in vario modo, a una bella ragazza di cui abbiamo solo visto una foto, ma letto il wall, e compreso, almeno in parte, la sua sensibilità, il suo carattere, le sue misure.

Quindi smettetela e mandate alla nostra mail facebookitalia@gmail.com notizie e racconti - anche non necessariamente riguardanti la vostra persona - di storie d'amore nate sul nostro sito di social networking preferito.

martedì 6 novembre 2007

Le ragazze ebbre e Repubblica.it




Il fatto che Repubblica.it abbia tentato di moralizzarlo, è stata pià una fortuna che altro per il glorioso gruppo 30 Reasons Girls Should Call It A Night, che comprende ormai 150.000 membri e più, e continua ad aggiungere foto su foto alla sua raccolta di fanciulle ebbre.

Non crediamo che ci sia nulla di male in tutta questa faccenda, a parte il fatto che Repubblica.it ha dei giornalisti abbastanza smaliziati col pc da sapere navigare fra i gruppi di Facebook, ma abbastanza pivelli da considerare Facebook un social network per ragazzini.

Se c'è un bello di Facebook è proprio il fatto che c'è di tutto, del resto. E dunque anche giornalisti di Repubblica.it.

Qual è il significato di poke in italiano?



Da quando abbiamo aperto il nostro blog, moltissimi lettori ci chiedono via mail cosa si intenda, in italiano, per pokare.

La parola è un verbo inglese, che significa più o meno, in questo caso: "toccare qualcuno con un dito, attirandone l'attenzione".

Da un punto di vista tecnico, invece, il "poke", come sapete, è una delle funzioni più basilari di Facebook. Serve a comunicare con gli altri utenti in un modo meno invasivo di un messaggio privato, o addirittura di una richiesta di friendship (amicizia), nel caso ancora non foste amici sulla piattaforma.

Quando qualcuno riceve un poke, e lo ricambia, per una settimana rivelerà il suo profilo all'utente che lo ha "pokato", se prima del poke quel profilo era precluso al pokante.

Un modo per conoscere e farsi conoscere, da usare con la discrezione che l'avere il mondo intero, o quasi, a disposizione su Facebook, dovrebbe suggerirci.